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Speciale agricoltura di precisione: la guida satellitare
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04 Ottobre 2018


Un ricevitore satellitare montato su un trattore
Un ricevitore satellitare montato su un trattore
La seconda puntata del focus dedicato all’agricoltura di precisione è incentrata sui sistemi di guida satellitare. La guida satellitare (o per meglio dire il sistema di guida assistita o automatica) è in assoluto la tecnica di agricoltura di precisione più diffusa nelle campagne mantovane. In relazione al grado di automazione possiamo avere tre tipi di sistema di guida. Nel primo, quello assistito con barra di guida, lo sterzo è manovrato dall’operatore, che sul cruscotto si trova una barra luminosa che indica le eventuali correzioni (sterzate a destra o sinistra) da fare. Nel secondo, quello semiautomatico al volante (elettrico), lo sterzo è manovrato dall’operatore durante le fasi di spostamento, mentre la guida automatica entra in funzione tramite motore elettrico durante la lavorazione. Nel terzo, quello semiautomatico allo sterzo (idraulico), la guida automatica agisce direttamente sul sistema idraulico dello sterzo, ed è quello più preciso perché non influenzato dal gioco degli organi di sterzatura superiori. Negli ultimi due casi l’operatore può passare dal sistema manuale a quello automatico quando lo desidera. Per quanto riguarda la precisione invece, abbiamo sistemi basati sull’impiego di un ricevitore Dgps, con precisione massima di 30 centimetri, sistemi basati sull’impiego di un ricevitore a doppia frequenza con correzione differenziale da satellite, con precisione di 10 centimetri, e infine sistemi basati sull’impiego di un ricevitore a doppia frequenza con correzione differenziale a terra con base station (Rtk), con precisione di 2 centimetri. In merito all’automazione è facile intendere come il sistema con barra di guida abbia un livello inferiore. Permette di avere traiettorie più dritte ma non permette all’operatore distrazioni. Da prove sperimentali eseguite da università italiane si è visto che questo sistema permette una migliore precisione, ma non comporta alcun aumento delle velocità medie di esecuzione e un maggior comfort per il trattorista. Nel caso della guida semi automatica invece, l’operatore ha modo di seguire con maggiore attenzione il lavoro dell’attrezzatura. Inoltre, per alcune operazioni (ad esempio la preparazione del terreno piuttosto che la sarchiatura o la semina) si sono notati incrementi della velocità del 10-13%. Parlando invece di precisione, la valutazione deve essere fatta in base alla necessità di mantenere le distanze tra una passata e l’altra. Se la macchina viene utilizzata per la preparazione del terreno con attrezzi di grande larghezza o per operazioni colturali nelle quali la precisione non deve essere assoluta (come la concimazione) può essere sufficiente un errore di 30 cm. Va però considerato il fatto che maggiore è l’errore e minore sarà il vantaggio economico delle mancate sovrapposizioni. Al contrario, quando il trattore viene utilizzato per operazioni di precisione (semina, lavorazioni strip-till, distribuzione antiparassitari, sarchiature) occorre avere strumenti che aumentino la precisione (come il sistema Rtk). Quanto conviene dunque la guida satellitare? La risposta dipende da vari fattori. Se ad esempio pensiamo ad una lavorazione con un erpice di 5 metri di larghezza che lavora alla velocità di 2 km all’ora, possiamo ipotizzare che, senza un sistema di guida automatica, le sovrapposizioni siano di 30 cm. Un sistema Rtk invece permette di ridurle a 2 cm per parte. Ad ogni passaggio quindi si recuperano 28 cm. In un’ora di lavoro la superficie lavorata sarà maggiore di circa 560 metri quadrati. Se consideriamo un costo della lavorazione di 30 euro all’ettaro il guadagno sarà di circa 1,7 euro. È stato poi rilevato da diverse prove che la guida assistita permette un aumento della velocità media del 10% (naturalmente questo dato dipende, come già detto, dal tipo di lavorazione che si effettua). In questo caso la maggior produttività salirà a 1.560 metri quadrati e il guadagno a 4,7 euro. Possiamo ragionare su un guadagno medio di circa 3 euro all’ora. Considerando un costo di acquisto dell’attrezzatura di circa 15.000 euro e un costo di abbonamento Rtk di 300 euro all’anno, un sistema di guida satellitare di questo tipo si ammortizza in 5.500 ore. È chiaro quindi che questi sistemi non sono convenienti per tutte le aziende ma solo nei casi in cui le macchine lavorino almeno 700-800 ore all’anno. A questo riguardo occorre però ricordare che questi sistemi sono spesso intercambiabili, almeno in una parte dei componenti, così da poter essere spostati su diverse macchine. Stessa cosa vale per l’abbonamento Rtk. Inoltre i conteggi sopra esposti non tengono conto di altri vantaggi che vanno invece considerati, come l’aumento del comfort di lavoro e di semplicità che permette di svolgere queste operazioni con precisione anche da parte di persone non esperte, la riduzione delle sovrapposizione durante le operazioni di semina, concimazione e trattamenti antiparassitari (con conseguente riduzione di utilizzo di prodotto e minori perdite per stress della pianta), la maggiore efficacia di lavoro con visibilità ridotta (orari notturni), il minor consumo di gasolio o la possibilità di effettuare lavorazioni a strisce (strip tillage). Ricordiamo inoltre che questi sistemi sono sempre più oggetto di finanziamenti pubblici (come il Psr) e di riduzione dei costi in caso di acquisto di trattrice nuova. Per approfondimenti e chiarimenti contattare Andrea Zampolli (ufficio tecnico Confagricoltura Mantova) allo 0376/330733 o alla mail a.zampolli@confagricolturamantova.it.




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