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Speciale agricoltura di precisione: le mappe di resa
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20 Settembre 2018


Un esempio di mappa di resa satellitare
Un esempio di mappa di resa satellitare
Con quello di oggi diamo inizio ad una serie di articoli dedicati all’agricoltura di precisione, un filone tematico sempre più importante e sul quale Confagricoltura Mantova ha deciso di puntare con forza. La prima “puntata” è dedicata alle mappe di resa, delle vere e proprie fotografie della produzione dei terreni agricoli, in grado di fornirci informazioni preziose circa la quantità prodotta da ogni parte dell’appezzamento, le sue differenze rispetto alla media o le differenze nel grado di umidità. La mappa di resa dunque è fondamentale, soprattutto se incrociata con quelle degli anni precedenti, o con mappe del suolo rilevate tramite droni o satelliti. Lo scopo è quello di individuare zone omogenee che ogni anno si comportino allo stesso modo in termini produttivi. Una volta compiuta questa operazione, l’imprenditore agricolo può intervenire con semine o concimazioni a rateo variabile o con aumento o riduzione dell’irrigazione. Il tutto permette di ottimizzare la produzione e di risparmiare semine e concimazioni in zone nelle quali sarebbero poco efficaci. I sistemi di misurazione sono molteplici: si va dai sensori ad impatto, ottici o volumetrici fino al Nir, che permette di avere informazioni anche sul contenuto di proteine e sulla presenza di tossine. Il computer che registra il singolo dato è poi collegato al ricevitore Gps montato sulla mietitrebbia o sulla seminatrice. Ciò permette di registrare geograficamente il punto preciso dell’appezzamento in cui viene fatta la misurazione. Una mappa di resa come viene registrata dalla macchina è quindi un insieme di punti che tracciano il percorso della mietitrebbiatrice sul terreno. Quali sono i limiti di tale sistema? L’usura, e la conseguente manutenzione frequente, dei sistemi di misurazione e la calibrazione, con gli operatori che devono pesare i primi scarichi per tarare i sistemi, in modo da ridurre gli errori. È molto importante iniziare fin da subito a raccogliere le mappe di resa dei propri terreni al fine di registrare la loro “storia” produttiva. Molti terzisti sono equipaggiati per fornirle come servizio aggiunto e Confagricoltura Mantova si è attrezzata per l’elaborazione di questi dati e la produzione delle mappe. Il costo di realizzazione è normalmente di alcuni euro per ettaro (la calibrazione, la registrazione e l’elaborazione dei dati comportano per il terzista un leggero aumento dei tempi di lavoro) ma il valore di queste informazioni può ammortizzare velocemente la spesa. Il consiglio è quindi quello di contattare il proprio terzista e comunicargli l’intenzione di ottenere fin da quest’anno la mappa di resa dei propri appezzamenti. Per approfondimenti e chiarimenti contattare Andrea Zampolli dell’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova (0376/330733 – a.zampolli@confagricolturamantova.it).




Acquisto macchine e attrezzature agricole, Confagricoltura Mantova



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