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Confagricoltura in campo: imprenditoria a tinte rosa a Corte Nodari
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02 Agosto 2018


Sara Pasetto nella sua azienda di Trevenzuolo
Sara Pasetto nella sua azienda di Trevenzuolo
È un’azienda a tinte perlopiù rosa Corte Nodari, che si estende per circa 300 ettari a Trevenzulo, in provincia di Verona, ma ha radici al 100% mantovane. A fare gli onori di casa infatti è Sara Pasetto, socia di Confagricoltura Mantova, che in prima persona segue tutto il comparto zootecnico dell’azienda di famiglia assieme a Laura, che si occupa delle colture in campo, Paolo, per quanto riguarda il biogas, e Ilaria, addetta invece alla contabilità. Il tutto sotto lo sguardo sempre vigile di papà Marco, che fa da supervisore ma lascia di buon grado l’iniziativa alle nuove generazioni. Sono venti in totale le persone che lavorano in azienda, con altre due sedi di lavoro, una da 300 ettari a Canedole, dove sono presenti 12.000 suini da ingrasso, e una da circa 90 ettari vicino a Ghisiolo. A Trevenzuolo invece troviamo circa un migliaio di vacche da latte, più nello specifico 450 capi in mungitura, 450 in rimonta e 100 in asciutta. Come colture in campo invece ecco in prevalenza silo mais, riso (sia di varietà Carnaroli che di varietà Vialone nano) e soia. La scelta di Sara è stata quella di innovare e innovarsi. In che modo? Tramite l’installazione di sei robot di mungitura (che coprono 350 animali), che hanno notevolmente incrementato le rese aziendali: «Produciamo circa 170 quintali di latte al giorno – spiega Sara – con una media, tra robot e tradizionale sala di mungitura, di circa 40 chili di latte per vacca. Ma grazie ai robot abbiamo toccato anche punte di 46-47 chili per vacca. Il tutto viene gestito da un sofisticato software gestionale, che io leggo ogni giorno. Il latte prodotto poi viene conferito alla Latteria Vicentina». Importanti anche i valori nutrizionali fatti registrare dalla mungitura robotizzata: «In media – prosegue Sara – abbiamo un latte con 147.000 cellule somatiche, contro le 400.000 registrate in precedenza. Per quanto riguarda i valori di grasso e proteine, siamo rispettivamente a quota 368 e 330, ottimi risultati. Avevamo paura che con la mungitura robotizzata questi ultimi valori potessero abbassarsi, ma con una buona alimentazione si può ovviare al tutto, avendo sempre buoni parametri».  Riguardo l’eventualità di un ritorno al passato Sara è categorica: «Non tornerei mai indietro. A chi viene a visitare la mia azienda dico sempre che robot e tecnologia sono il futuro. La direzione da seguire è quella».




Confagricoltura Mantova, suinicoltura, Vacche da latte, Zootecnia



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