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Confagricoltura in campo: innovazione e futuro all'azienda agricola Biagi
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01 Giugno 2018


La nuova macchina dell'azienda agricola Biagi di Campione
La nuova macchina dell'azienda agricola Biagi di Campione
Quattro lavorazioni con un solo passaggio in campo, qualcosa di solamente immaginabile fino a qualche anno fa, ma ora un’azione concreta, dimostrabile senza troppa fatica, grazie all’aiuto della moderna tecnologia. Punta da sempre sull’innovazione e sullo sviluppo digitale l’azienda agricola Biagi di Campione, perfettamente in linea con il pensiero di Confagricoltura Mantova, e la dimostrazione è l’ultima “arrivata” di casa, vale a dire la macchina, a marchio Kverneland, in grado di svolgere preparazione terreno, aratura, diserbo e semina con un unico passaggio. È l’agricoltura del futuro, che abita già a Mantova, e fa parte del suo presente: «Abbiamo acquistato questa macchina – spiega Davide Biagi, 32 anni – per un’esigenza ben precisa. Visto che abbiamo intenzione di allargarci ancora nel prossimo futuro, dobbiamo risparmiare tempo e diventare sempre più efficaci. In questo la tecnologia rappresenta un validissimo sostegno». Il risparmio è notevole, sotto più punti di vista: «Evito due lavorazioni alquanto laboriose – prosegue Biagi – come l’aratura e il livellamento con erpice rotante. Risparmiamo quindi sulla manodopera e sul carburante, con conseguente diminuzione del livello di inquinamento». Ad oggi l’azienda agricola Biagi è l’unica in provincia (ma non è escluso che lo sia anche in Italia) ad avere a disposizione una macchina del genere. Larga 4 metri per 15 di lunghezza (trattore compreso), è in grado, tramite guida satellitare, di lavorare con una precisione di 2 centimetri, controllando tramite gps la quantità di sementi e di prodotti fitosanitari da utilizzare. Il feeling con questa tecnologia è stato immediato: «Ho visto il macchinario alla fiera agricola di Hannover, in Germania, e una volta rientrato in Italia mi sono subito informato per l’acquisto. La utilizziamo su 250 ettari di mais e soia, utilizzati per l’alimentazione dei bovini e per il biogas». Sul computer di bordo, tramite chiavetta usb, vengono caricate tre tipologie di mappe. La prima viene costruita con i dati di produzione ricavati dalla trebbiatura, ma a questa se ne aggiunge subito dopo una derivante dai parametri della cosiddetta tessitura, vale a dire la composizione chimica del terreno, analizzata tramite apposite “slitte” trascinante in campo. La somma di queste due mappature dà origine alla mappa “di prescrizione”, che consente di intervenire con massima accuratezza dove serve, per ottimizzare la produzione e limitare nel complesso gli sprechi. Un investimento che, secondo Biagi, verrà ammortizzato in poco tempo, anche grazie ai progetti di espansione dell’azienda: «Credo che massimo in quattro anni ci saremo ripagati il costo della macchina. A breve arriveremo ad avere 650 vacche in lattazione, con una mandria totale di circa mille capi, con conseguente aumento dell’ettarato complessivo. Stiamo per installare l’undicesimo robot di mungitura, siamo tra le prime tre stalle in Italia come numero di robot. Arriviamo a produrre 190 quintali di latte al giorno».    




Confagricoltura Mantova, Imprenditore agricolo



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