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Anga Mantova in visita a Fico Eataly World
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04 Febbraio 2018


Dieci ettari di superficie, dei quali due di campi e stalle all'aria aperta e otto riservati a quaranta fabbriche contadine, oltre quarantacinque aree ristoro dedicate al meglio dell'agroalimentare italiano, botteghe, mercati ma anche aree educative con laboratori, workshop, giostre e zone didattiche riservate ai grandi e ai piccoli. Tutto questo è FICO, acronimo di Fabbrica Italiana Contadina, la nuova mastodontica creatura realizzata da Eataly (e dal suo “deus ex machina” Oscar Farinetti) alle porte di Bologna, in zona fiera, negli spazi dell'ex mercato ortofrutticolo della città. E FICO è stata la meta dei giovani di Anga Mantova, recatisi in visita a quello che, ad oggi, è il parco agroalimentare più grande del mondo. Una ventina di giovani sono partiti di buon mattina in direzione Bologna, entrando nel parco alle 10, l'orario di apertura. Prima tappa le stalle all'aperto, nelle quali è possibile ammirare le principali razze presenti nel comparto allevatoriale italiano. Ecco allora i bovini da carne, i bovini da latte, le razze ovicaprine, i conigli, gli equini, gli asini, le oche, le galline ovaiole e i suini. Nell'area esterna di FICO sono presenti anche campi e serre dedicati alle principali coltivazioni presenti sul territorio nazionale, come i cereali (mais, grano, orzo), il riso, la vite, i piccoli arbusti, le orticole, gli alberi da frutto, il luppolo, la canapa, gli olivi e gli agrumi.
 
All'interno del parco poi ecco esplodere in tutta la loro magnificenza la ricchezza e la biodiversità dell'agroalimentare italiano. Aree dedicate alla carne, al pesce, alla frutta, alla verdura, ai dolci, al gelato artigianale, alle bevande alcoliche, vino e birra, al latte, con le principali aziende nazionali che mettono ogni giorno in mostra le loro modalità produttive e, tramite laboratori didattici, spiegano ai visitatori, grandi e piccoli, come vengono realizzati ogni giorno i prodotti presenti sulle nostre tavole: «Ottima organizzazione, disposizione e qualità del servizio offerto da FICO – spiega Andrea Carlini, presidente di Anga Mantova – ma il parco assomiglia molto di più a un grande supermercato ad alta qualità, nel quale sono rappresentate perlopiù le grandi realtà agroindustriali e della ristorazione». Per Carlini ciò che manca è «il rapporto con la base primaria della filiera, dato che non vi è alcun tipo di rappresentatività della realtà agricola e del settore primario, ma solo dell'ultimo passaggio, quello concernente cioè la trasformazione e la commercializzazione. Il termine “contadino” non mi piace, perchè viene utilizzato prevalentemente a scopo di marketing e non per valorizzare il settore primario. Non bastano qualche coppia di animale da allevamento e qualche orto a rappresentare nella maniera corretta la qualità e la professionalità degli imprenditori agricoli». Per Anga Mantova dunque «è ottimo tutto ciò che promuove il settore agroalimentare italiano, ma occorre dare più valore e più rappresentatività al settore primario, che è la base dalla quale tutto parte».




Anga , Confagricoltura Mantova



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