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I meloni di Francescon fanno beneficenza in Senegal
News e comunicati ^
 
01 Febbraio 2018


Dall’Italia al lontano Senegal, dai campi di Rodigo al piccolo villaggio di Tassette, a poco più di 80 chilometri da Dakar, capitale dello stato africano. Da cinque anni a questa parte l’azienda Francescon coltiva i propri meloni anche in Africa e il progetto, nato inizialmente con intenti puramente commerciali, volto all’estensione delle forniture dei frutti ai supermercati, ha ora assunto una connotazione meravigliosamente benefica.

La storia comincia nel 2012, quando l’azienda mantovana, leader in Italia nella produzione di meloni con i suoi 35 milioni di frutti raccolti ogni anno, ha deciso di iniziare a produrre anche in Senegal, con 160 ettari coltivati (40 dei quali a zucche) a meno di un centinaio di chilometri da Dakar, nel villaggio di Tassette, che presenta condizioni ideali per la coltivazione del melone, con umidità bassissima e frequenti piogge, che contribuiscono a diluire il grado zuccherino e a far calare la durabilità della materia prima. Il progetto dell’azienda mantovana garantisce 250 posti di lavoro (tutti con regolare contratto) in una zona dove concetti come “posto fisso” o “retribuzione regolare” erano pressochè dei miraggi, ma Francescon capisce presto che tutto ciò non basta, che ci vuole qualcosa in più. E allora ecco l’intuizione: nel 2014, d’intesa con Coop Italia, uno dei maggiori clienti, arriva la decisione di autotassarsi e raccogliere così risorse. In che modo? La Francescon da un lato e la Coop dall’altro mettono da parte cinque centesimi per ogni chilo di prodotto raccolto nelle terre senegalesi. Il risultato? Dai 40 ai 50mila euro a disposizione ogni anno, destinati esclusivamente alla beneficenza grazie anche all’aiuto della onlus “Giovanni Paolo II” di Firenze, alla quale le due realtà si affidano per garantire un corretto e trasparente utilizzo delle risorse raccolte.

Appena partiti si è cercato di dare risposte il più possibile concrete ai bisogni della popolazione locale. È stato progettato e costruito a tempo record (inaugurazione nel corso del 2014) un centro medico, dotato di pronto soccorso e sale attrezzate, e pochi mesi dopo sono state acquistate ulteriori attrezzature, tra cui una jeep Land Rover in formato ambulanza. Si è poi pensato ai più giovani, ed ecco allora che sono state erette alcune aule per lo studio dei ragazzi, mentre nel corso del 2017 è stata realizzata una scuola nuova, per i figli dei dipendenti,. Qualche settimana fa è partito alla volta del Senegal un container, contenente banchi, seggiole e tutto il necessario per completare l’arredamento della scuola, che verrà inaugurata ufficialmente entro la prossima annata scolastica.




Confagricoltura Mantova, Meloni



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