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Nutrie, catture raddoppiate nel 2017
News e comunicati ^
 
02 Gennaio 2018


«Il piano triennale di cattura ed eradicazione delle nutrie è sicuramente utile e vincente, ma è necessario che tutti i comuni si allineino e inizino a smaltire lo stesso numero di animali. Ci sono i comuni più virtuosi e quelli meno virtuosi, è necessario che questi ultimi si diano da fare maggiormente». Queste le parole del dirigente di Confagricoltura Mantova Roberto Begnoni, al termine della riunione sul tema nutrie andata in scena nella sede della provincia di Mantova, durante la quale sono stati presentati i numeri relativi alle catture e agli smaltimenti dell’annata 2017. Nell’anno appena andato in archivio sono stati 26.975 i capi abbattuti, un numero decisamente più alto rispetto a quello registrato nel 2016, quando furono abbattuti 14.648 capi, ma ancora insufficiente per poter parlare di un vero e proprio contenimento: «I numeri che ci hanno esposto – prosegue Begnoni – sono ancora bassi. Basti pensare infatti che le nutrie censite dalla provincia di Mantova sono quasi 170mila, e il numero è rimasto pressochè invariato negli ultimi due anni. Per arrivare ad una eradicazione efficace bisognerebbe catturarne tra le 90 e le 100mila unità, numeri ben distanti da quelli fatti registrare nel 2017».

E qui si arriva dunque al nodo centrale della discussione, vale a dire il ruolo attivo dei comuni. Nel 2017 sono stati dieci in più quelli che hanno aderito al piano di contenimento, ma almeno il 50% del totale è, al momento, totalmente immobile sul fronte catture. Una situazione inaccettabile: «Se tutti i comuni partecipassero al piano – dice ancora Begnoni – basterebbe catturare mille capi per comune per raggiungere numeri importanti e rendere efficace il piano. C’è chi lavora sodo e chi invece chiude gli occhi e fa finta di niente. In sede elettorale poi verranno presi i dovuti provvedimenti». Il comune più virtuoso del 2017 è quello di Castel d’Ario, che ha portato a termine 3.328 catture. Dietro di lui Pegognaga (2.149) e Roncoferraro (1.983), ma completano la Top 5 le amministrazioni di Curtatone (1.877, primo nel 2016) e Borgovirgilio (1.491). Un altro campanello d’allarme è rappresentato dai fondi in arrivo dalla Regione Lombardia. Se nel 2015 a Mantova arrivarono 71mila euro e nel 2016 89mila, ancora non si conosce l’importo che arriverà per l’annata 2017 né tantomeno quello per il 2018 appena iniziato: «Abbiamo diversi timori in merito – spiega Begnoni – dato che il budget complessivo stanziato dalla Regione ammonta a 200mila euro, che andranno ripartiti tra le varie province. Tenendo conto del fatto che per arrivare a un’eradicazione vera e propria ci vorrebbero 400mila euro all’anno, si capisce come questo piano sia privo delle risorse necessarie per essere attuato efficacemente».   


   Mappa provinciale delle catture 2017


Confagricoltura Mantova, nutrie, Regione Lombardia



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