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Aviaria, 83 focolai in Italia e oltre 790.000 capi abbattuti a Mantova
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15 Dicembre 2017


Da sx: Mauro Zanotti (presidente Frp avicoli) e Massimo Battisti
Da sx: Mauro Zanotti (presidente Frp avicoli) e Massimo Battisti
Con 83 focolai registrati in tutto il territorio nazionale (dato aggiornato all’11 dicembre 2017) e oltre 790.000 capi abbattuti soltanto nella nostra provincia, l’influenza aviaria non accenna a placarsi e si conferma anzi ormai radicata nel nostro territorio, con la prossima ondata prevista per la primavera del 2018. È questo lo scenario emerso ieri nel corso della riunione di aggiornamento sul tema, andata in scena nella sede di Confagricoltura Mantova, con Mauro Zanotti (presidente della sezione regionale avicoltori di Confagricoltura Lombardia) come relatore: «L’obiettivo è quello di implementare il controllo sugli allevamenti rurali e sugli uccelli selvatici, responsabili dei contagi. Regione Lombardia sta formando un pool di veterinari per la verifica delle norme di biosicurezza negli allevamenti, cosa che oggi non sempre accade in quanto a volte si permette l’accasamento dove non si potrebbe. Un altro provvedimento all’orizzonte è quello che porterà al fermo degli allevamenti dei tacchini in Lombardia e Veneto. Si bloccherà il 20% della produzione per almeno un anno, a rotazione tra i vari allevamenti. Siamo a favore, anche se mancano ancora i fondi ministeriali per attuare la misura».
 
Sulla questione danni indiretti «i 20 milioni di euro deliberati dal Mipaaf sono ancora pochi. Si sta valutando inoltre di estendere la finestra entro la quale poter chiedere i danni a oltre il 30 settembre di quest’anno, in quanto molti focolai sono esplosi dopo questa data. Metà del risarcimento dovrebbe arrivare dall’Unione Europea, l’altra metà dal ministero per le Politiche agricole». Per il futuro si sta pensando poi a polizze assicurative per il mancato reddito e Confagricoltura Lombardia raccoglierà adesioni tra gli allevatori per cercare di strappare condizioni vantaggiose alle compagnie: «Si sta valutando – ha aggiunto Zanotti – anche di far partire un piano di assicurazioni collettive, pescando le risorse da un fondo nazionale di mutualità di 200 milioni di euro». Se sul capitolo aviaria le prospettive per il futuro non sono troppo rosee, dal mercato è in arrivo una nuova tendenza, quella delle uova e della carne di pollo “antibiotic free”: «Siamo favorevoli a questo nuovo indirizzo che ci dicono i consumatori – dice Zanotti – a patto però che venga garantito un adeguato compenso agli allevatori che decideranno di scegliere questa tipologia di produzione». 




Avicoli, Confagricoltura Mantova, Influenza aviaria



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