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Nuovo bando per gli aiuti alla forestazione e all’imboschimento
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29 Agosto 2017


È stato pubblicato in data 17 agosto 2017 il decreto regionale riguardante il programma di sviluppo rurale 2014-2020 per l’Operazione 8.1.01 "Supporto ai costi di impianto per forestazione e imboschimento", recante le disposizioni attuative per la presentazione delle domande. Si tratta del terzo bando dell'operazione, aperto sia alla tipologia A (pioppicoltura) che alla tipologia B (arboricoltura da legno a ciclo lungo).

Per la tipologia A (pioppicoltura), il bando ricalca sostanzialmente quello dello scorso anno, mentre per la tipologia B (arboricoltura da legno), il bando è riferito solo alla presentazione della domanda di aiuto; per i così detti premi annuali seguirà successivo bando. È stata effettuata, per entrambe le tipologie d’intervento, una rimodulazione dei costi standard.
Per la tipologia A si prevede l'incentivazione cloni di pioppo a maggiore sostenibilità ambientale (MSA), ossia cloni che sono particolarmente resistenti a patogeni e parassiti e pertanto richiedono trattamenti fitosanitari molto ridotti.

Il bando prevede:
• Per le aziende con certificazione FSC o PEFC, obbligo di utilizzo dei cloni MSA in misura pari alla percentuale di diversificazione clonale prevista dai disciplinari dei sistemi di certificazione;
• Per le aziende prive di certificazione, obbligo di utilizzo dei cloni MSA in misura pari 50% in tutti gli impianti
• Obbligo di utilizzo di almeno tre cloni, di cui due a «maggiore sostenibilità ambientale» (ognuno dei quali deve rappresentare le percentuali fissate nel bando), negli impianti di oltre 30 ettari;
Chi si impegna a usare esclusivamente cloni a «maggiore sostenibilità ambientale» avrà:
• punti di priorità di accesso al finanziamento
• maggiorazione sul contributo alle spese di impianto, pari all’80% del costo standard.
Vengono sottolineati i vantaggi dei cloni MSA rispetto al tradizionale I214, secondo uno studio del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria:
• Maggiore produzione di legname: fino a + 26% (per il clone Soligo)
• Minori costi di produzione: - 15%
• Riduzione emissione gas serra: - 6,7%
• Riduzione fabbisogno energetico per la coltivazione: - 6,2%
• Riduzione dell’impatto dei fitofarmaci: - 70%
• In generale, minori costi di coltivazione
• Rispetto dei requisiti di certificazione FSC e PEFC
Per la tipologia B, sono utilizzabili solo specie autoctone, senza cloni di pioppo. Anche in questo caso sono favoriti, in termini di punteggi di selezione e di maggiore contributo, gli impianti di aziende con certificazione forestale sostenibile FSC o PEFC.

È prevista una superficie minima di impianto di 1 ettaro. Gli interventi devono essere iniziati e sostenuti dopo la data di protocollazione della domanda di aiuto.
La spesa ammissibile ad ettaro per la realizzazione dell’impianto va:
a) per la tipologia A, da un minimo di 1.348,88 € a un massimo di 2.739,51 €;
b) per la tipologia B, da un minimo di 4.445,28 € a un massimo di 10.926,46 €;
a cui si possono aggiungere le spese generali e le spese inerenti all’obbligo di informare e sensibilizzare il pubblico sugli interventi finanziati dal FEASR.
Per la tipologia A, è riconosciuto un contributo pari al 60% delle spese ammissibili, incrementato all’80% nei seguenti casi:
 impianti realizzati da beneficiari in possesso di certificazione PEFC o FSC alla data di chiusura della domanda di aiuto che utilizzino per almeno il 50% piante di pioppo appartenenti ai “cloni a maggior sostenibilità ambientale” (“cloni MSA”) indicati nell’allegato del bando;
 impianti che utilizzino esclusivamente piante di pioppo appartenenti ai “cloni a maggior sostenibilità ambientale” indicati nell’allegato del bando.

Tutte le domande relative a impianti da realizzare, anche solo in minima parte, in parchi regionali, parchi naturali, riserve regionali o siti Natura 2000 devono ottenere il preventivo parere favorevole dell'ente gestore, previa richiesta da parte dell'impresa o società agricola interessata, da allegare alla domanda di aiuto, pena la non ammissibilità della domanda all'istruttoria. Il parere ha come oggetto la compatibilità dell’intervento proposto con le misure di conservazione delle aree Natura 2000 e gli strumenti di pianificazione delle aree protette.

Le domande di aiuto possono essere presentate entro le ore 12 del 27 ottobre 2017.
Per informazioni e per la presentazione delle domande di contributo, è necessario rivolgersi all’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova della sede (telefono 0376/330711) o degli uffici di zona.
 
 



Pioppi, PSR 2014 - 2020



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