COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

Meloni e buste paga: Confagricoltura risponde a Flai-Cgil
News e comunicati ^
 
04 Agosto 2017


“Se nelle nostre zone non si hanno riscontri di episodi di caporalato, lo sfruttamento lo si legge piuttosto nelle irregolarità delle buste paga. «Anomalie soprattutto nel riconoscimento delle giornate lavorative, con le organizzazioni responsabili in misura non minore delle aziende»”. Così dichiarava pochi giorni fa a mezzo stampa il nuovo segretario di Flai-Cgil Marco Volta, puntando immotivatamente il mirino contro le organizzazioni sindacali per quanto riguarda i lavoratori stagionali, impiegati soprattutto nella raccolta dei meloni: «Eccola, puntuale come il caldo estivo, arriva come ogni anno la denuncia della Flai-Cgil sul pericolo caporalato a Sermide – spiega Daniele Sfulcini, direttore di Confagricoltura Mantova – il nuovo segretario stavolta ha ritardato di un mese l’uscita sui giornali (nel 2016 la “notizia” era uscita a giugno, ndr) complice il ricambio interno nel sindacato». «Si continua con la volontà di spettacolarizzare un tema così serio come il lavoro fornendo un quadro completamente distorto della realtà – attacca Sfulcini – è vergognoso che per motivi che poco hanno a che fare con gli interessi degli addetti alle coltivazioni e delle imprese, si arrivi a criminalizzare tutto e tutti. Dobbiamo dire basta con le generalizzazioni e soprattutto, se vogliamo fare un lavoro serio e affrontare in modo costruttivo le problematiche legate al mondo del lavoro, farlo senza controproducenti sensazionalismi, che sono probabilmente più rivolti alla pubblicità di chi riempie i giornali che non a risolvere le questioni».

Per quanto riguarda il settore della produzione e raccolta dei meloni poi «il mantovano si è dimostrato negli anni il territorio con la più alta concentrazione di aziende specializzate nella produzione di meloni, con superfici e fatturato in costante aumento. Proprio per questo le aziende hanno anche risposto in termini occupazionali, e i nostri dati confermano una crescita importante in termini di numero di dipendenti, giornate lavorate, contributi e stipendi erogati. Questo a significare che a fronte di una richiesta maggiore del mercato, le imprese hanno risposto offrendo maggiori opportunità di lavoro e remunerandolo più che proporzionalmente». L’articolo pubblicato nei giorni scorsi si chiude citando l’arrivo di altri lavoratori richiamati da buone prospettive occupazionali: «E quindi, a cosa e a chi serve criminalizzare un intero settore, un’intera comunità, continuando a riproporre la stessa indagine? Questo non vuol dire chiudere gli occhi di fronte ai problemi o pensare che tutto sia risolto, ma essere responsabilmente partecipi di un processo di miglioramento che passo dopo passo affronti le questioni e le risolva, considerando tutte le esigenze. La Flai-Cgil si è resa conto del danno che continua a procurare all’intero settore? Quali conseguenze sulle imprese ci sono state negli anni passati e ancora oggi nei rapporti con la distribuzione? La stessa denominazione Igp del melone mantovano quali danni subisce? Non si tratta di nascondere i problemi, ma certamente quello messo in atto è il modo per affossare tutto il sistema produttivo e con esso, oltre alle imprese, anche tutti gli operatori».
 
«Abbiamo più volte dimostrato di voler rispondere ai problemi sollevati in modo responsabile – conclude Sfulcini – da ultimo abbiamo recentemente chiuso il contratto di lavoro che ha riconosciuto, per la prima volta, una tariffa specifica per il lavoro fatto nelle aziende che hanno un calendario dei lavori fissato dalla produzione dei meloni. Vorremmo che tutto questo lavoro, frutto degli accodi tra imprese e sindacati, non fosse vanificato da incomprensibili protagonismi».




Confagricoltura Mantova, Meloni



precedente: Sicurezza sui luoghi di lavoro, la fotografia di Confagricoltura Mantova
successivo: Prezzi rilevati in Borsa Merci del 03/08/2017


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]