COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

Ceta: Confagricoltura Mantova a sostegno dell'accordo
News e comunicati ^
 
26 Luglio 2017


«L'accordo di libero scambio tra l'Europa e il Canada rappresenta un'opportunità straordinaria, da sfruttare per le nostre aziende». Parole di Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova, che sostiene in pieno il Ceta, in corso di discussione per la ratifica in Parlamento proprio in queste ore. Nel caso in cui Montecitorio dovesse esprimersi in maniera positiva, l'ultima parola spetterebbe poi al Senato che, a fine mese, potrebbe dare l'ok definitivo all'accordo. E poi cosa potrà succedere? Attorno al Ceta è sorto un coro di proteste legato soprattutto ai rischi per le nostre imprese, al calo degli standard fitosanitari e alla possibilità di immissione sul mercato comunitario di prodotti gonfiati con ormoni o antibiotici, vietati nella Ue: «Si tratta di totali falsità – spiega Lasagna – i principi precauzionali che regolano i controlli sanitari sui prodotti alimentari in Europa non vengono minimamente toccati dal Ceta, i consumatori non devono preoccuparsi. Anche a livello tariffario ci saranno conseguenze positive, visto che il trattato, se approvato, porterà all'abbattimento del 92% circa dei dazi sui prodotti agricoli e agroalimentari». Il vino italiano ad esempio vedrà eliminate tutte le tariffe che lo riguardano, con miglioramento delle attuali condizioni commerciali. Lo stesso riguarda il settore lattiero-caseario (Italia al primo posto per le esportazioni in Canada), che tramite il Ceta punta a raddoppiare i propri volumi d'affari.
 
Con il calo dei consumi interni dunque «l'apertura di un canale commerciale di tale portata rappresenta soltanto un fattore positivo per il nostro paese. Con il Canada la bilancia commerciale è positiva, esportiamo più prodotti di quelli che importiamo e non possiamo pensare di sopravvivere rinchiudendoci all'interno dei confini europei o ancor peggio nazionali. Chiusura e protezionismo in questo senso non porterebbero conseguenze positive». Con il negoziato è previsto inoltre il riconoscimento di 143 Igp europee, delle quali 41 italiane, tra le più importanti in termini di export, come Grana Padano o Parmigiano Reggiano, la cui produzione è assai diffusa all'interno della nostra provincia: «Un fattore molto positivo – spiega Lasagna – dato che siamo passati da zero Igp riconosciute oltreoceano a una quarantina. Chi protesta dovrebbe tenere conto di questo fatto, stiamo aprendo la strada per ulteriori progressi nell'ambito della negoziazione. Un riconoscimento integrale di tutte le nostre Igp sarebbe stato impensabile al momento, ma senza questo accordo le nostre produzioni protette non avrebbero avuto un'adeguata tutela». 
 
Per Lasagna dunque «è sbagliato chiudersi a priori di fronte a un accordo di questo tipo, che presenta molte opportunità positive per le nostre aziende ma che, al tempo stesso, prevede anche aspetti che andranno rivisti e sui quali vigileremo, per assicurarci che gli interessi dei nostri imprenditori vengano sempre tutelati al massimo. Noi vogliamo vedere il lato positivo di questo trattato. La nostra crescita è legata a una domanda di prodotti sempre più globale, in un mondo in cui il Made in Italy è richiesto ogni giorno di più. Dovremo essere bravi a inserirci in questo flusso, valorizzando al meglio le nostre materie prime e sostenendo le nostre imprese, anche quelle medio-piccole. Il Ceta in questo senso è uno strumento preziosissimo».




Confagricoltura Mantova, Lasagna Matteo Presidente Confagricoltura Mantova, Unione europea



precedente: Prezzi rilevati in Borsa Merci del 27/07/2017
successivo: Its agroalimentare, la marcia prosegue


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]