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Assicurazioni agevolate: all'appello mancano ancora 14,5 milioni di euro
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27 Giugno 2017


Grandine nei campi
Grandine nei campi
Sempre più aziende agricole stanno comprendendo l’importanza di attivare un’efficace copertura assicurativa per i loro prodotti, soprattutto alla luce dei recenti eventi metereologici (vedi l’ondata di siccità) che stanno colpendo la nostra provincia. Ma se da un lato vi è da parte degli agricoltori maggiore sensibilità, dall’altro questa condizione si scontra con l’inefficienza degli organi statali (nello specifico il Mipaaf e Agea, l’organismo pagatore), che ancora tengono bloccati i fondi per le polizze agricole riferite alle annate 2015 e 2016. A lanciare un nuovo grido di allarme, dopo gli appelli di qualche mese fa, è il presidente di Confagricoltura Mantova, Matteo Lasagna: «Siamo notevolmente preoccupati – spiega Lasagna – i ritardi nelle liquidazioni permangono e non vogliamo che tale situazione porti i nostri imprenditori a riporre minore fiducia in questi strumenti, che invece sono preziosissimi per la tutela della nostre colture». I fondi mancanti all’appello nel Mantovano ammontano in totale a 14,5 milioni di euro, cifra riferita come detto al biennio 2015-2016. Per quanto riguarda i vegetali, per il 2015 gli organi statali devono versare 5,5 milioni di euro, mentre per il 2016 mancano 6,5 milioni. Per quanto riguarda la zootecnia invece, i pagamenti ammontano a 2,5 milioni di euro per il biennio, per un totale appunto di 14,5 milioni.

Un importante sostegno agli imprenditori arriva da Agridifesa Lombardia, il consorzio per le polizze agevolate in agricoltura, giunto al suo terzo anno di vita e nato per iniziativa di Confagricoltura Lombardia: «Il nostro bilancio è sano – spiega il presidente Oscar Scalmana – il consorzio lavora in maniera efficiente e questo ci consente, per ora, di continuare a tenere fede all’impegno preso con i nostri soci, vale a dire di richiedere il pagamento del saldo dei premi assicurativi ancora dovuti al consorzio soltanto dopo il percepimento dei contributi. Vogliamo che prima ricevano quanto a loro spetta da parte degli organismi pagatori statali». L’appello finale lo lancia ancora Lasagna: «Auspico che i nostri produttori non perdano la fiducia in questo strumento – spiega – dato che le assicurazioni agevolate rimangono, specie in momenti di crisi metereologica come questo, preziosissime per tutelare le colture. Sono perfettamente consapevole che mantenere la calma quando non si vedono ancora i contributi riferiti a due anni fa non sia semplice, ma invito a non smettere di sottoscrivere polizze».

Ma quanto costa assicurare? Come riportato da Confagricoltura Mantova, un ettaro coltivato a mais nel comune di Roncoferraro (preso ad esempio per le recenti grandinate), considerando il contributo comunitario al premio assicurativo, costa mediamente circa 30,00 euro. Supponendo una resa per ettaro di 140 quintali, l’indennizzo calcolato sulla base del prezzo massimo assicurabile a fronte di un danno del 100% provocato dalla grandine, anche dedotta una franchigia del 10%, sarà di circa 2.130 euro. A fronte della sempre maggiore frequenza di manifestazioni atmosferiche avverse di fortissima intensità e dell’impossibilità di accedere ad indennizzi da stato di calamità naturale, che lo Stato ormai non può più garantire, l’assicurazione sui raccolti è quindi, ad oggi, lo strumento più efficiente per proteggere il reddito agricolo.




Agridifesa , Confagricoltura Lombardia, Confagricoltura Mantova



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