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La siccità morde ancora nel Mantovano
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27 Giugno 2017


Il Po in secca
Il Po in secca
Non accenna a placarsi la crisi idrica in provincia di Mantova. i recenti temporali hanno costituito soltanto un breve palliativo, ma la situazione resta alquanto complessa, e Confagricoltura Mantova torna a lanciare l’allarme, viste anche le previsioni metereologiche per i prossimi giorni, che non anticipano precipitazioni di sorta. A farsi portavoce del momento di difficoltà delle nostre campagne è stato anche il Consorzio di bonifica Territori del Mincio, che con due incontri, a Governolo e Roverbella, ha radunato oltre trecento agricoltori per fare il punto della situazione: «Osserviamo con crescente preoccupazione – ha detto la presidente Elide Stancari – il continuo calo del lago di Garda, ed è per questo che abbiamo ritenuto doveroso confrontarci con gli agricoltori mantovani. Quanto sta avvenendo ora ci preoccupa, il lago è più basso del 30% rispetto alla media del periodo». Il livello delle acque infatti è al momento fermo a +70 centimetri sullo zero idrometrico di Peschiera (era +71,1 pochi giorni fa, +78 una decina di giorni prima). Con anche l’afflusso notevolmente inferiore alla media, ecco che i consorzi Mincio, Territori del Mincio e Garda Chiese, dopo una riunione collettiva con le organizzazioni di categoria, hanno deciso di far calare la derivazione complessiva del lago di Garda a 65 metri quadrati al secondo, con una riduzione di circa il 20% rispetto al fabbisogno ottimale di 80 metri quadrati al secondo, stabilito dalla regione Lombardia con il decreto 3083 del 31 marzo 2009. 

L’ultimo bollettino emesso da Arpa Lombardia sottolinea come le riserve idriche regionali, che comprendono i bacini di Como, Idro, Garda e Iseo, siano al momento inferiori del 19,2% rispetto all’inizio del mese, con un totale di 763,8 milioni di metri cubi disponibili. Lo stesso dato è inferiore del 28% rispetto alla media del periodo negli anni compresi tra il 2006 e il 2015, quando in media i metri cubi di acqua disponibili erano sempre superiori al migliaio. Va detto però che il dato attuale è superiore del 31,6% rispetto all’anno 2007 (quando si attestava su580 milioni di metri cubi), ultimo anno critico preso come riferimento: «La situazione è preoccupante – spiega Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova – il mese di giugno finora si è attestato su temperature medie più alte di 2,2 gradi rispetto agli anno scorsi, e nel nord Italia le piogge sono calate di oltre il 50%. Anche la situazione sull’arco alpino non ci spinge all’ottimismo, visto che l’anticiclone africano si sta sempre più rafforzando. Le colture, specialmente i pomodori, il mais, il riso, le orticole e i foraggi per il Grana Padano, sono in forte sofferenza».



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