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Soia: รจ boom della "Ogm free"
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16 Giugno 2017


“Soia 2017: prospettive e opportunità economiche per i produttori” è stato il titolo del convegno andato in scena nella serata di ieri nella sede di Confagricoltura Mantova. A illustrare alla platea, che comprendeva anche agricoltori provenienti dalle province limitrofe, le potenzialità e il momento che sta attraversando la coltura sono stati Roberto Begnoni, presidente della sezione economica cerealicoltori di Confagricoltura Mantova, e Augusto Verlicchi, direttore commerciale di Anb Coop, realtà che da anni agisce nell’ambito dell’aggregazione: «Da alcuni anni a questa parte – ha spiegato Verlicchi – abbiamo assistito, a livello nazionale, a un vero e proprio boom della soia, favorito dalle normative riguardanti il greening. Nel nostro paese sono piantati quasi 400mila ettari (+15% rispetto allo scorso anno) e si produce più di un milione di tonnellate all’anno, oltre il 50% di tutta la soia europea, ma per essere totalmente autosufficienti dovremmo produrne sui cinque milioni di tonnellate. Il che significa che quella che manca viene importata dall’estero, ed è quasi tutta Ogm». In questo momento la soia è più redditizia del mais, ma vi è una maggiore richiesta di prodotto “Ogm free”: «Paesi come Austria e Germania cercano perlopiù prodotti non modificati – prosegue Verlicchi – ma nel mondo è difficile trovarne. Negli Stati Uniti ad esempio nel 2016 c’è stata una produzione record, ma là i prodotti sono Ogm». Anb Coop propone interessanti contratti di aggregazione, che già in passato hanno portato a ottimi risultati commerciali. Gli agricoltori mantovani dunque sono invitati ad approfondire tali opportunità.

E nel mantovano com’è la situazione per quanto riguarda la soia? «Mantova è la provincia con più soia di tutta la Lombardia – spiega Roberto Begnoni – circa ventimila ettari, mille in più rispetto allo scorso anno. Con il boom del greening le superfici sono pressochè raddoppiate, a partire dalla campagna 2015, e i costi di produzione sono più bassi. A livello di quotazioni abbiamo assistito a una vera e propria controtendenza. Nel 2016 la soia Ogm presentava prezzi più alti rispetto alla Ogm free, mentre quest’anno la soia non modificata, più ricercata, costa di più rispetto alla transgenica. Il motivo? La transgenica in Europa la faceva da padrona, ma ora se ne parla in maniera negativa, per cui le tendenze di mercato stanno cambiando». A livello di prezzo a inizio anno la soia nazionale veniva quotata 380 euro alla tonnellata, ma ora ha già raggiunto i 417 euro/tonnellata. Quella estera invece al momento si attesta sui 374 euro/tonnellata: «La maggior parte del raccolto è destinata alla produzione di farine zootecniche, poi vi è una parte destinata all’alimentazione umana. Una piccola quantità viene utilizzata anche per la realizzazione di olio di soia, ma è un’operazione poco conveniente a livello economico». Il problema ora è rappresentato dalla siccità: «La crisi idrica sta mettendo in seria difficoltà i secondi raccolti, il gran caldo non aiuta. La soia, soprattutto nel suo primo stadio, ha bisogno di molta acqua».        




Confagricoltura Mantova, Soia



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