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Parte la filiera del grano mantovano
News e comunicati ^
 
16 Giugno 2017


Creazione di una filiera di grano interamente mantovano, valorizzazione degli attori che ne faranno parte e garanzia, agli occhi dei consumatori, di un prodotto certificato, controllato e di primissima qualità. Questi gli obiettivi che si è posta Confagricoltura Mantova con il progetto “Dalla nostra terra la bontà del pane mantovano”, presentato a luglio 2016 assieme a Molino Magri, Molino Pasini, Cna Mantova e associazione panificatori mantovani che porterà, a partire dal prossimo settembre, dopo la molitura del raccolto estivo, alla messa in commercio di pane 100% virgiliano. Un’iniziativa unica nel suo genere, mai realizzata prima nel mantovano e fortemente voluta dai vertici di via Luca Fancelli: «Gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere assieme ai nostri partner – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna – sono innanzitutto quello di accorciare la filiera, nell’ottica di un prodotto del territorio che possa far decollare il “Made in Mantova”. Di primaria importanza è poi la tracciabilità delle materie prime, che assieme ai processi di trasformazione garantirà la massima trasparenza per i consumatori, in un’ottica di produzione ecosostenibile».

Per la campagna 2017, in via sperimentale, il progetto è partito con una trentina di agricoltori (di Confagricoltura e non) che hanno firmato l’accordo con Molino Magri. Il grano coltivato, esclusivamente tenero, è di varietà “Bisanzio”, scelto apposta per le sue caratteristiche nutrizionali e molitorie. Ad oggi ve ne sono a disposizione 140 ettari all’interno della nostra provincia, che verranno raccolti a parte e stoccati presso la società Albaverde di Quistello, utilizzata come centro logistico. Le farine saranno pronte da settembre, e nel frattempo verrà fatta partire una campagna pubblicitaria, con tanto di apposito logo, per portare tutti a conoscenza del progetto: «L’obiettivo è quello di avere un prodotto più sicuro – spiega ancora Lasagna – utilizzando materie prime certificate e protette da un disciplinare ben preciso. Ciò che vogliamo garantire al consumatore è la tracciabilità del nostro pane, partendo dal grano fino ad arrivare al prodotto finale, nell’ottica della massima trasparenza». Il progetto coinvolgerà parte dei panifici artigianali della provincia di Mantova aderenti a Cna Mantova, che sono circa duecento, nella produzione di pane e prodotti da forno, come i dolci, elementi di cui la nostra cucina tradizionale è ricca.

La provincia di Mantova, con oltre 27.000 ettari di frumento coltivati (18.200 di tenero, 9.000 di duro), rappresenta la prima provincia in Lombardia dal punto di vista produttivo, con il 32% circa del totale regionale e il 3,5% del totale nazionale. La produzione è stimata in 1,6 milioni di quintali all’anno, ma nonostante questo primato nei molini mantovani si utilizza come materia prima grano tenero proveniente da altre regioni italiane o da paesi esteri, come Canada, Francia, Ucraina o Ungheria. Soltanto il 60% del grano mantovano infatti è destinato all’industria molitoria, con il restante 40% che è dirottato verso la mangimistica: «Questo aspetto – spiega Lasagna – contrasta con la forte tradizione di produzione di pane e prodotti da forno tipica della nostra provincia, spesso attuata con farine estere. La valorizzazione totale del grano mantovano invece, oltre a essere un progetto unico nel suo genere, permetterà la creazione di notevoli vantaggi per tutta la filiera locale, con i produttori coinvolti che potranno godere di notevoli vantaggi di carattere economico». Tra Confagricoltura Mantova e Molino Magri è in atto anche un’alleanza nel nome del grano biologico, un settore in costante crescita, viste le numerose richieste da parte dei consumatori.    




Cereali, Confagricoltura Mantova, Frumento



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