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Il "fondo latte" si allarga ai suini
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24 Maggio 2017


Dal latte ai suini, il passo è davvero breve. Pochi giorni fa infatti è stato pubblicato il decreto interministeriale numero 5185, che va a modificare il decreto di legge uscito ad aprile dello scorso anno, inerente il “fondo latte”. In cosa consiste la modifica? Nel fatto che, da adesso, è concesso non solo alle aziende produttrici di latte bovino, ma anche a quelle del settore suinicolo un contributo nell’ambito del regime “de minimis” destinato alla copertura dei costi sostenuti per interessi sui mutui bancari negli anni 2015 e 2016.

Quali sono dunque i fondi a disposizione per i due comparti? In totale vi sono sul piatto quarantuno milioni di euro, che verranno divisi tra latte e suini. Il decreto indica innanzitutto in sei milioni di euro le risorse per l’anno 2016, destinate nello specifico alla copertura degli interessi passivi dei finanziamenti erogati dalle banche per la ristrutturazione dei debiti nel caso delle stalle da latte (per il biennio 2015-2016). Al settore lattiero-caseario poi sono destinati altri cinque milioni di euro per il 2016 (in totale undici milioni) e sette milioni di euro per l’annata 2017, destinati al finanziamento di investimenti. Sono invece venticinque i milioni che complessivamente riguardano quest’anno i due settori, fondi destinati a coprire i costi sostenuti per gli interessi passivi maturati nei due anni precedenti. Il contributo massimo erogabile sarà di quindicimila euro. Tale limite è fissato infatti dalle norme comunitarie del “de minimis”, e non potrà essere richiesta dunque una cifra più alta.

Le domande per la concessione degli aiuti dovranno essere presentate ad Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), il soggetto istruttore, a partire dal primo di giugno, fino al 30 del mese stesso. Alla documentazione dovrà anche essere allegata un’attestazione rilasciata dalla banca erogatrice del mutuo: «È al momento impossibile sapere quanti fondi arriveranno in provincia di Mantova – spiega una nota dell’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – perché le domande devono ancora essere presentate. Quel che è certo è che, potenzialmente, potrebbero essere coinvolte un migliaio di aziende del settore lattiero-caseario e circa quattrocento aziende suinicole, all’interno della nostra provincia».   




Confagricoltura Mantova, Latte, Suini



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