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"Food&Science Festival": il racconto degli eventi principali
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12 Maggio 2017


Grande folla alla Loggia del Grano
Grande folla alla Loggia del Grano
I tre giorni del “Food&Science Festival” hanno fatto rima con successo, con organizzazione e con tanta, tantissima gente agli eventi organizzati durante la rassegna. A partire dal primo giorno di manifestazione infatti il pubblico ha risposto presente, affollando location interne ed esterne nel nome della qualità dei relatori invitati. Tutto questo è stato riscontrabile fin da “Accelerare la crescita, la sfida dell’agricoltura mantovana”, con la presentazione, al Mamu, dell’indagine condotta da Intesa San Paolo sulle aziende agricole della provincia. E ancora con “La scienza nel piatto: nutrizione e salute”, dibattito alla Loggia del Grano tra Lucilla Titta, Renato Bruni e Amelia Beltramini, moderati dal direttore di Focus Jacopo Loredan, fino ad arrivare a “Mais in Italy”, dibattito curato da Syngenta Italia. E per finire il grande evento di inaugurazione al teatro Bibiena, con sul palco il ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina, l’assessore lombardo all’agricoltura Gianni Fava, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna, moderati dal direttore di National Geographic Italia Marco Cattaneo. Dopo di loro è toccato all’astronauta Luca Parmitano che, tenendo i piedi ben piantati per terra, ha fatto volare il pubblico tra le stelle, raccontando il cibo nello spazio, prima del taglio del nastro e dell’apertura delle mostre di Palazzo della Ragione, “Food, il futuro del cibo” e “La fiaba è servita”.

Nella giornata di sabato 6 il programma è stato ricchissimo. In piazza Mantegna le Strologhe Carla Taglietti e Valentina Turrini hanno intrattenuto grandi e piccini con “Storie da mangiare”, mentre al Bibiena il fisico Alok Jha raccontava “Acqua, storia di una molecola straordinaria”. Alla Loggia del Grano i consorzi di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, assieme a Levoni, si sono interrogati su “Il valore del made in Italy”, mentre la splendida piazza Mantegna, con Sant’Andrea a farle da silenziosa guardiana, ha ospitato Renato Bruni e Sara Porro, con “Le piante son brutte bestie”, e Allan Bay e Achille Schiavone, con “Conosci i tuoi polli”. Il 6 maggio poi è stato il grande giorno di Chef Rubio, un passato da rugbista e un presente da conduttore tv e cuoco, che ha raccontato “Il cibo come identità e immagine”, divertendo e coinvolgendo al massimo il pubblico del teatro Bibiena. Ad affollare il teatro scientifico di via Accademia è stata poi Nina Fedoroff, biotecnologa statunitense di fama mondiale, collaboratrice dei governi Bush e Obama, che ha proposto il convegno “Nutrire il pianeta. Dagli Ogm alla Crispr, la grande sfida dell’agricoltura tra scienza e politica”, durante il quale ha spiegato come gli Ogm siano una direzione pressochè obbligata da seguire per il futuro del nostro pianeta. Pienone anche per il meteorologo Luca Mercalli, che ha illustrato lo strettissimo rapporto tra clima e agricoltura, e per una degustazione tutta particolare, a base di…insetti, il cibo del futuro. Gran finale, sempre al Bibiena, con lo spettacolo “Fottuta campagna”, portato sul palco dalla bravissima Arianna Porcelli-Safonov, accompagnata dalla Banda Osiris.

Domenica 7 è stata l’ultima giornata del Festival, e nonostante la pioggia è andata alla grande. Alessandro Marzo Magno ha raccontato “La lunga marcia degli spaghetti. Il cibo italiano alla conquista del mondo”, mentre J. Kenji Lopez-Alt ha proposto “The food lab”, dove ha svelato alcuni segreti per imparare a cucinare al meglio. R. Ford Denison, professore emerito presso l’università della California a Davis e tra i maggiori esperti al mondo di agricoltura sostenibile, ha parlato di “Darwin, siccità e malattie”, un interessantissimo excursus su ciò che il mondo agricolo può imparare dall’evoluzione. Il designer catalano Martì Guixè ha divertito il Bibiena con “Food karaoke, il design del cibo”, mentre Michele Fino ha fatto il pienone alla Loggia del Grano toccando un argomento attualissimo, quello delle etichette alimentari. Il gran finale però è stato tutto dedicato alla carne, con il “Meat-up” curato da Dario Bressanini e dal “re del barbecue” Gianfranco Lo Cascio. Dopo un’affollatissima conferenza alla Loggia del Grano, tutti sul Lungorio per assaggiare direttamente le prelibatezze, frutto di dodici ore di cottura, al ritmo della Bandragola Orkestar.

Ma nei tre giorni del “Food&Science Festival” sono stati tantissimi anche i laboratori proposti al pubblico, a partire da quelli curati dalla cooperativa Alkèmica, come “Buono come il pane”, “Il gusto dell’inganno” o “Alla scalata della piramide alimentare”. Il gruppo ToScience invece ha curato “Unforchettable”, un gustoso percorso tra scienza e alimentazione, e “Esperimenti alla carta”, giochi per i più piccoli allestiti sotto le pescherie di Giulio Romano. Tantissime anche le degustazioni, come “Ode al salume” di Levoni, “Un tesoro da mangiare” del consorzio di tutela del Grana Padano, “A scuola di Parmigiano Reggiano” del consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano o “The milk show” di Granarolo. Il Molino Magri ha presentato un seminario tecnico sulla lavorazione delle farine con Marino Tanfoglio, ma sono stati diversi anche gli “Agricoltour” organizzati, presso le aziende Lugli e Francescon e presso aziende suinicole, oltre che alla Travata di Bagnolo San Vito.      




Funzionari e Personale di Confagricoltura Mantova, Lasagna Matteo Presidente Confagricoltura Mantova



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