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Pomodoro da industria in profondo rosso
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13 Marzo 2017


L'interno di uno stabilimento per la lavorazione del pomodoro
L'interno di uno stabilimento per la lavorazione del pomodoro
Il pomodoro da industria del Nord Italia è in profondo rosso, e non per il colore della sua buccia, ma per le cifre in base alle quali è stato chiuso l’accordo quadro per la campagna 2017. Pochi giorni fa infatti i rappresentanti delle Op e la parte industriale hanno concluso la trattativa fissando un prezzo di 79,95 euro a tonnellata, scatenando le ire di produttori e organizzazioni agricole: «Un prezzo del genere – spiega Corrado Ferrari, presidente della sezione economica per il pomodoro da industria di Confagricoltura Mantova – è a dir poco vergognoso. Due anni fa si era chiuso a 92 euro a tonnellata, abbiamo perso il 15% del valore del prodotto in due campagne produttive, con un mancato introito, per la provincia di Mantova, di oltre 3,5 milioni di euro. I produttori non possono accettare una decurtazione di questo tipo, in poco più di due anni abbiamo assistito quasi a un conto alla rovescia, pur avendo rispettato in pieno i quantitativi che ci chiedeva l’industria».

Per la campagna 2017 è stata impostata come quantità produttiva 17 milioni di quintali (8 milioni di quintali per le cooperative): «Un limite giusto – prosegue Ferrari – al quale però non corrisponde un altrettanto giusta remunerazione. In più è tornato di moda un discorso che da molti anni ormai non veniva affrontato, quello legato cioè alle penali in caso di sforamento delle soglie produttive. In caso di eccesso di prodotto tra tutte le Op infatti, dovranno essere pagati venti euro per ogni tonnellata in più di pomodoro raccolto. Mi auguro che produttori e Op lavorino affinchè tale soglia non venga superata». Dalla trattativa sono rimaste escluse le aziende Copador di Parma e Ferrara Fruit di Ferrara visto che, ad oggi, non risultano ancora aver pagato i produttori per la campagna di raccolta 2016.    
 
Si va verso una campagna di raccolta condizionata da un prezzo altamente inferiore rispetto al previsto: «Ciò che è stato deciso non piace a nessuno – conclude Ferrari – ma ormai la trattativa si è chiusa e non si può tornare indietro. Il prezzo è stato deciso con troppa fretta, visto che si era già in grave ritardo non c’era tutta questa urgenza a mio parere. Per il futuro la speranza è che chi ha firmato questo accordo si ponga il problema di chi rappresenta. Se tutti i produttori sono scontenti infatti, gli esponenti delle Op devono ripensarci. Il pomodoro del Nord Italia è largamente in deficit al momento». In provincia di Mantova sono circa quattromila gli ettari coltivati a pomodoro. Per la campagna 2017 è stata stimata una produzione di circa 730 quintali per ettaro, il che significa che nel Mantovano si andranno a raccogliere circa 2.920.000 quintali (meteo permettendo).




Confagricoltura Mantova, Ferrari Corrado, Ortofutta, Pomodoro da industria



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