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Campagna risicola 2016: il punto a Roncoferraro
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02 Dicembre 2016


Il tavolo dei relatori
Il tavolo dei relatori
Valutazioni sulla campagna seminativa di quest’anno, con analisi dettagliata delle criticità e dei punti di forza, e una serie di considerazioni sulle opportunità che verranno per i prossimi anni. È andato in scena questa mattina all’agriturismo “Corte Grande” di Roncoferraro l’incontro tecnico sulla campagna risicola 2016 organizzato da Confagricoltura Mantova. Al tavolo dei relatori erano presenti Carlo Petrobelli, presidente della sezione economica risicoltori di Confagricoltura Mantova, Simone Silvestri, agronomo dell’Ente nazionale risi, ed Elide Stancari, presidente del consorzio di bonifica Territori del Mincio.

«La campagna 2016 – ha detto Petrobelli nell’introduzione – si è aperta all’insegna della scarsità di acqua, che ha obbligato i risicoltori a seminare in ritardo, senza però eccessive conseguenze. L’acqua infatti poi è arrivata in maniera puntuale, abbiamo solo chiesto e ottenuto una settimana in più di irrigazione, dopo il limite del 30 settembre». In provincia di Mantova si è seminato di più quest’anno, con un aumento delle superfici che passano dai 1.200 ettari dello scorso anno ai circa 1.320 del 2016. Ma nonostante tale aumento, i risultati finali non sono stati del tutto soddisfacenti, soprattutto dal punto di vista economico: «L’andamento dei mercati – ha aggiunto Petrobelli – ci preoccupa molto, dato che c’è stato un brusco calo nei prezzi. Il vialone nano rispetto alla precedente annata ha perso quasi il 10%, mentre il carnaroli è crollato del 30%».

Dopo l’intervento di Simone Silvestri dell’Ente nazionale risi, che ha presentato un focus su malattie quali il brusone e il fusarium, la parola è andata a Elide Stancari, che ha illustrato i principali problemi per i risicoltori mantovani dal punto di vista idrico: «La qualità delle acque è notevolmente diminuita, e per questo motivo aderiremo al progetto europeo che prevede studi sulle varie zone per migliorarne la purezza idrica. Ogni giorno a noi serve un centimetro del lago di Garda (che copre 370 chilometri quadrati), ma posso dire che la stagione irrigua 2017 al momento si prospetta abbastanza tranquilla». Riguardo all’obbligo di quattro metri di distanza dal reticolo idrico poi la Stancari ha invitato gli agricoltori a «rispettarli, perché in caso di piogge o piene i costi di manutenzione si alzano notevolmente. Per il prossimo anno in ogni caso non sono previsti aumenti». Ultima battuta sul problema nutrie: «La responsabilità qui è dei sindaci – ha detto la Stancari – non dei consorzi. Siamo passati a gestire 1.600 chilometri di canali, non nego che ogni anno abbiamo danni agli argini per migliaia di euro. il 5 dicembre in provincia ci sarà una riunione sul tema, mi auguro che il neopresidente Morselli si dimostri sensibile al problema».




Confagricoltura Mantova, Crisi di mercato, Riso Vialone Nano, Stancari Elide



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