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Testo unico sul vino, c'รจ l'ok del Senato
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23 Novembre 2016


Pochi giorni fa è arrivato dal Senato l’ok a uno dei provvedimenti di legge più attesi, quello riguardante la “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e commercio del vino”. In altre parole, il testo unico del vino. Con l’approvazione del ddl, l’Italia sarà il primo paese al mondo, oltre che nella produzione, anche nella disposizione di una disciplina unica di coltivazione della vite, nell’indicazione della denominazione di origine, nell’etichettatura e nella gestione dei prodotti vitivinicoli. Il tutto con un notevole processo di semplificazione, che ridurrà notevolmente i tempi della burocrazia nella maggior voce dell’export agroalimentare italiano: «Il sì del Senato al decreto legge – ha detto il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna – consentirà di dare il via a un processo di semplificazione, innovazione e valorizzazione di un comparto assolutamente strategico per il Made in Italy. Ringraziamo la commissione agricoltura del Senato, che ha mantenuto l’impegno di una valutazione rapida del testo, come da noi chiesto in più di un’occasione. L’auspicio ora è che entro la fine dell’anno la legge possa entrare in vigore ufficialmente».

La notizia avrà importanti ricadute anche sul territorio mantovano, che può contare su circa il 10% della superficie a vite della Lombardia, con circa 2.000 ettari sui 22mila totali della regione. Nel Mantovano si producono circa 180mila quintali di uva all’anno, che danno vita a otto denominazioni Dop e a numerose altre Igt. Nella nostra provincia di Dop sono presenti due varietà di Lambrusco, quello dell’Oltrepo e quello viadanese/sabbionetano, e sei di Garda colli mantovani, che propone Merlot, Cabernet, Chardonnay, Pinot bianco e grigio e Sauvignon. Su 42 denominazioni Dop presenti in Lombardia dunque, Mantova ne può contare otto, che rappresentano il 19% del totale regionale. A livello di Igt invece ecco l’Alto Mincio (con bianco, rosato, rosso, Novello, Passito e rosso Passito), il Sabbioneta (con bianco, rosato, rosso, Novello), il Provincia di Mantova (con bianco, rosato, rosso, Novello, bianco Passito e rosso Passito) e il Quistello (con bianco, rosato, rosso, Novello).

Cosa cambierà dunque con la nuova legge? Per la prima volta è raccolta in un unico decreto tutta la disciplina del settore, che abbraccia l’intero iter produttivo. Una novità inedita è il riconoscimento di “vitigno autoctono italiano”, riservato a vini Docg, Doc e Igt. Sul fronte della semplificazione invece, verranno introdotte norme di snellimento burocratico per il comparto vitivinicolo. Importanti i passaggi riguardanti etichettatura, tracciabilità e controlli. Varato il sistema di etichettatura per Dop e Igp che riportano due o più vitigni in etichetta. Capitolo controlli. Il testo contiene il riordino della disciplina, con l’eliminazione delle attività di controllo duplici da parte delle amministrazioni competenti. Importante novità per i sistemi di tracciabilità, visto che da ora è consentito stampare i contrassegni di stato anche per le tipografie autorizzate, e sono autorizzati sistemi telematici di controllo e tracciabilità per Doc e Igt alternativi alla fascetta, operazioni che gli addetti ai lavori auspicano possano portare a maggiore accuratezza ed efficienza nei controlli, con conseguente riduzione delle frodi.




Confagricoltura Mantova, Lasagna Matteo Presidente Confagricoltura Mantova, Semplificazione amministrativa, Vitivinicolo



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