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Suini e cereali, sezioni in riunione
News e comunicati ^
 
14 Novembre 2016


Si sono riunite pochi giorni fa, nella sede di via Luca Fancelli, le sezioni economiche provinciali di Confagricoltura Mantova dedicate al settore dell’allevamento suini e dei cereali, che hanno fatto il punto sull’andamento dei mercati e hanno affrontato le principali problematiche che, ad oggi, stanno attanagliando i due settori.

La sezione suini ha aperto il proprio incontro con un’analisi economica, con il mercato di Modena che ha confermato l’andamento negativo e il calo delle quotazioni, legato all’esubero di offerta di prosciutti smarchiati e ad un eccesso di carne, esclusa la coscia. È emersa però, al contempo, anche un’interessante proposta avanzata dal presidente della sezione cereali Roberto Begnoni, per un accordo tra produttori cerealicoli e suinicoltori (utilizzatori del prodotto), in ottica di un reciproco interesse: «Per arrivare ad un’aggregazione tramite Op o rete d’impresa – ha detto Begnoni – è necessario costituire all’interno delle due sezioni un gruppo ristretto di lavoro, che elabori una proposta da portare poi in sezione e in assemblea di produttori». L’impegno dunque è quello di organizzare al meglio l’offerta di materia prima, ad oggi priva di una vera logica, mentre ai suinicoltori si chiede di utilizzare prodotto nazionale. Il presidente della sezione suini Stefano Salvarani ha poi illustrato gli esiti dell’incontro nazionale a Roma, che si è concentrato sullo studio relativo alla riduzione delle emissioni in atmosfera da parte delle imprese zootecniche, un problema che di sicuro condizionerà lo sviluppo zootecnico nei prossimi anni. A Roma si è discusso poi della nascita del Consorzio del suino nato, allevato e macellato in Italia, che ha come obiettivo la valorizzazione di tutti i tagli (esclusa la coscia). Un’analoga iniziativa sta sorgendo nell’ambito del Consorzio del prosciutto San Daniele, che sarà denominato “italico”: «I due progetti di valorizzazione – ha detto Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova – godono delle stesse risorse da parte del Ministero, proprio grazie al sostegno di Confagricoltura. Oggi dunque spetta ai produttori far partire l’iniziativa, tramite una massiccia adesione».

Tematiche importanti sono emerse anche dalla riunione della sezione cereali. Corrado Ferrari, rappresentante di Confagricoltura Mantova in borsa merci, ha spiegato le difficoltà incontrate in seno alla commissione: «La sperequazione di numero dei commissari a favore dei compratori – ha detto Ferrari – è la causa principale. Nemmeno i venditori sono più compatti, spesso senza nemmeno dire il motivo, ed è quindi una lotta impari. È necessario rivedere le forze in campo, e far sì che i venditori siano ben più coesi. Al tempo stesso, è prioritario arrivare in commissione con contratti e fatture di vendita, in modo da poter rilevare il prezzo». Detto della proposta avanzata dal presidente di sezione Roberto Begnoni di un’alleanza con i suinicoltori, il vicedirettore Massimo Battisti ha poi illustrato i dati relativi ai contratti firmati con i molini Magri e Pasini, per la creazione di una filiera mantovana del grano. È stata superata quota 110 ettari, un risultato più che lusinghiero se si considera che l’iniziativa è nei suoi primi mesi di vita. Durante l’inverno poi verrà organizzato un convegno su alcuni argomenti scottanti per i cerealicoltori, tra cui quello riguardante la limitazione delle tossine.




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