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Dal 13 dicembre obbligo di dichiarazione nutrizionale in etichetta
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31 Ottobre 2016


Novità in arrivo per le etichette alimentari
Novità in arrivo per le etichette alimentari
A partire dal prossimo 13 dicembre entrerà in vigore ufficialmente l’ultima parte del decreto comunitario 1169/11, che obbligherà gli operatori del settore alimentare a inserire una “dichiarazione nutrizionale” sulla confezione o sull’etichetta degli alimenti preimballati. Per preimballati si intendono quegli alimenti avvolti interamente o in parte da imballaggio (compresa la carta o altri involucri protettivi), in modo tale che il contenuto non possa essere alterato senza aprire o cambiare l’imballaggio stesso. Nel caso in cui un operatore alimentare dovesse vendere il proprio prodotto preimballato non direttamente al consumatore finale, ma a un terzo (come ad esempio ristorante, ospedale o mensa), allora le informazioni obbligatorie di “dichiarazione nutrizionale” potranno essere fornite nei documenti commerciali, a patto che questi accompagnino l’alimento.

Gli elementi che andranno obbligatoriamente inseriti in etichetta sono valore energetico, grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale (tutti riferiti a 100 grammi o a 100 millilitri di prodotto). Facoltativo invece l’inserimento di valori quali acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polioli, amido, fibre, Sali minerali e vitamine che però, se inseriti, dovranno figurare nello stesso campo visivo di quelli obbligatori. La dichiarazione nutrizionale non è obbligatoria in caso di prodotti non trasformati che comprendano un solo ingrediente o categoria di ingredienti, come latte fresco o Uht, e per prodotti trasformati ma sottoposti soltanto a maturazione, anch’essi comprendenti un solo ingrediente, come ortaggi o frutta. Esclusi dal provvedimento i prodotti coinvolti nella vendita o somministrazione al dettaglio in azienda, forniti al consumatore in piccole quantità o in strutture locali di vendita (come le piccole conserve per la colazione negli agriturismi, le creme di nocciola o i prodotti sott’olio) e gli alimenti immessi sul mercato ed etichettati prima del 13 dicembre 2016, che potranno essere commercializzati fino a esaurimento scorte.

È in attesa di approvazione anche la bozza di regolamento esecutivo 1169/11, che è stata discussa allo “Standing committee on plants, animals, food and feed”. Il dispositivo legislativo detta le regole per l’indicazione di origine dell’ingrediente primario o del luogo di provenienza quando è diverso dalla denominazione geografica del prodotto dichiarata o suggerita in etichetta. L’obiettivo è quello di evitare che al consumatore vengano fornite informazioni incomplete sulla provenienza degli alimenti. Il regolamento, se approvato, entrerà in vigore dal 1° aprile 2019, e sarà valido per tutti i nomi geografici ad eccezione dei nomi protetti o registrati relativi a Dop, Igp o Stg, prodotti compresi nell’Ocm, bevande spiritose e vini aromatizzati, protezioni riconosciute in accordi con paesi terzi e denominazioni commerciali pubblicate dagli stati membri per i prodotti della pesca e dell’acquacoltura. 




Confagricoltura Mantova, Etichettatura alimentare



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