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Sezione provinciale suini: il punto sul comparto
News e comunicati ^
 
26 Ottobre 2016


Un allevamento suino
Un allevamento suino
Dopo quelle lattiero-casearia e dei bovini da carne, si è riunita nei giorni scorsi anche la sezione provinciale dei suini di Confagricoltura Mantova. Il primo punto affrontato assieme al presidente Matteo Lasagna ha riguardato la campagna di diffamazione sugli allevamenti e sulla carne in atto sulle reti televisive nazionali: «Di recente – ha detto Lasagna – si è parlato di prossime trasmissioni televisive in onda sulle reti Rai, durante le quali verranno filmate incursioni notturne all’interno degli allevamenti. Da parte nostra riteniamo che la televisione di Stato non possa denigrare e mettere in cattiva luce agli occhi dei telespettatori un settore prioritario come quello delle carni suine, importantissimo per la bilancia commerciale nazionale. Siamo in contatto con uno studio legale e Confagricoltura Mantova si farà carico di portare avanti un’istanza che blocchi la trasmissione di tali programmi. È necessario poi che la Rai mandi in onda, in prima serata, un programma “riparatore”, che ponga l’attenzione sui vantaggi di un corretto consumo di carne».

Si è affrontato poi il tema delle borse merci. Accanto alla Cun (Commissione unica nazionale) infatti, continua ad essere presa come riferimento la borsa merci di Modena. In tal modo però la Cun, che già presenta di per sé meccanismi di funzionamento traballanti, viene delegittimata. Ecco allora che gli allevatori hanno chiesto ufficialmente a Confagricoltura Mantova di farsi portavoce per la soppressione della borsa merci di Modena, la cui attività è deleteria per le quotazioni: «In molti casi – ha spiegato Stefano Salvarani, presidente della sezione suini – viene proposto ai produttori il prezzo di Modena diminuito di un centesimo. Questo tipo di contratti non va firmato, e se proprio qualcuno vuole firmarlo, allora che rinunci all’abbassamento di un centesimo e mantenga il prezzo pieno proposto da Modena». Tornando al discorso Cun, Lasagna ha poi aggiunto che «è ora che un mantovano ne entri a far parte in maniera stabile, come membro effettivo, e non più soltanto come supplente».

In ultimo si è parlato anche di una possibile alleanza all’orizzonte: «C’è l’auspicio – fa sapere ancora il presidente della sezione provinciale – che i cerealicoltori mantovani si riuniscano in un’organizzazione di prodotto. Al momento infatti gli allevatori di suini sono costretti ad acquistare mais e cereali, da usare come nutrimento per i capi, direttamente dai commercianti, che vendono perlopiù prodotto estero. Serve dunque un unico interlocutore, che ponga fine alle speculazioni esistenti». Di questo e di molto altro si parlerà alla prossima riunione, in programma lunedì 7 novembre.




Confagricoltura Mantova, Lasagna Matteo Presidente Confagricoltura Mantova, Suini



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