COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

Voucher, ecco i nuovi regolamenti per le aziende agricole
News e comunicati ^
 
17 Ottobre 2016


Cambiano le regole per il pagamento con voucher
Cambiano le regole per il pagamento con voucher
Dalla prima settimana di ottobre è in vigore il decreto legislativo 185 del 24 settembre 2016, nel quale sono contenute le disposizioni integrative e correttive del “Jobs Act”. Tra queste, importanti cambiamenti sono stati inseriti in materia di lavoro accessorio, in particolare sulla questione dei voucher, con un giro di vite rispetto al passato anche per le aziende agricole.

La prima novità ha come finalità la prevenzione dall’abuso di tale sistema di pagamento, che lo scorso anno ha fatto registrare un vero e proprio boom. La normativa esistente già prevedeva l’obbligo di indicazione alle autorità competenti, da parte del datore di lavoro, di dati anagrafici, codice fiscale e luogo prima dell’inizio della prestazione lavorativa, senza tuttavia indicare data e durata della stessa. Con il nuovo comma 3 invece ora gli imprenditori che fanno ricorso al voucher sono obbligati ad inviare, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, un sms o una mail alla sede territoriale dell’ispettorato del lavoro con indicati anche giorno, ora di inizio e ora di fine della stessa. Per le aziende agricole c’è però un’importante differenza. La comunicazione dei dati del lavoratore, del luogo e della durata della prestazione può riferirsi ad un arco temporale più ampio, che non superi ad ogni modo i tre giorni. In sostanza, con un unico avviso (via mail o sms) si potranno coprire prestazioni lavorative nel settore agricolo che si svolgeranno in un arco di uno, due o tre giorni, mentre negli altri settori dovrà essere comunicata ogni singola prestazione. Confagricoltura fa sapere che, fintanto che non arriveranno comunicazioni più precise in merito, i datori di lavoro potranno inviare sms al 3399942256 o mail a intermittenti@pec.lavoro.gov.it. In caso di violazione, le sanzioni andranno da 400 a 2.400 euro per ogni lavoratore coinvolto.

La seconda novità inserita riguarda l’ammontare massimo dei voucher utilizzabili dal committente agricolo, che ha sempre oscillato tra il limite generale di settemila euro e quello di duemila euro riservato a imprese e professionisti, senza mai giungere a una formulazione precisa nonostante le sollecitazioni di Confagricoltura. In un primo momento era stato applicato anche alle imprese agricole il limite dei duemila euro, ma nel ddl correttivo del “Jobs Act” di giugno 2016 si era tornati a quello di settemila euro, salvo poi eliminare la modifica nella stesura definitiva del testo. Il Governo dunque, come dichiarato di recente anche dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ha deciso di mantenere il limite massimo a quota duemila euro: «Un’interpretazione fortemente penalizzante per le aziende agricole – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna – che oltre ai vincoli già presenti nella normativa, come la possibilità di utilizzare voucher soltanto per attività di carattere stagionale effettuate da pensionati e giovani studenti con meno di 25 anni, dovranno ora agire con uno spazio di manovra ancor più ridotto».    




Confagricoltura Mantova, Lasagna Matteo Presidente Confagricoltura Mantova



precedente: Il ddl caporalato รจ legge. Confagricoltura invita al blocco dei rinnovi dei contratti agricoli
successivo: Prezzi rilevati in Borsa Merci.


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]