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Rifiuti agricoli: in arrivo nuove norme burocratiche
News e comunicati ^
 
03 Ottobre 2016


La raccolta di rifiuti agricoli
La raccolta di rifiuti agricoli
Novità in arrivo sul fronte dei rifiuti agricoli, un aspetto sul quale Confagricoltura Mantova si è battuta con tenacia negli ultimi tempi. Grazie agli sforzi a livello locale e nazionale, le aziende agricole potranno usufruire presto di notevoli semplificazioni amministrative e di un esborso di denaro ridotto rispetto a quanto era necessario versare finora. Il tutto, nella provincia di Mantova, si tradurrà in due milioni e 400mila euro in meno ogni anno da parte delle circa 8.000 imprese del settore primario presenti: «Da tempo – ha spiegato Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova – ci stiamo adoperando per un pacchetto di norme legislative che tutelino le aziende nello smaltimento dei residui. La semplificazione amministrativa si traduce in ridotti costi burocratici, un bel risparmio dunque sia in termini di denaro che di tempo. Abbiamo calcolato infatti che la minor quantità di obblighi da rispettare consentirà di evitare 130 ore di lavoro, che corrispondono a quasi diciotto giorni lavorativi in un anno».

A livello amministrativo, il Ministero dell’ambiente, grazie alle richieste di Confagricoltura, ha varato con l’articolo 69 del Ddl 221/15 e la nota ministeriale dell’11/04/2016 un processo di semplificazione nell’ambito della gestione dei rifiuti delle sole imprese agricole. Di fatto, vengono eliminati due adempimenti come la tenuta del registro di carico/scarico e la comunicazione annuale del Mud (il Modello unico di dichiarazione ambientale), sostituiti entrambi dalla conservazione in ordine cronologico per tre anni consecutivi dei formulari di trasporto dei rifiuti. A livello economico, Confagricoltura Mantova stima un risparmio per le aziende della provincia di quasi un milione e 500mila euro, dato che ogni azienda doveva sborsare mediamente circa 180 euro l’anno (120 per il registro carico/scarico e 60 per il Mud).

L’altro capitolo riguarda il Sistri, il Sistema di tracciabilità dei rifiuti. Un organismo che, fin dalla sua nascita datata dicembre 2009, si è dimostrato «macchinoso, costoso e inutile – dice ancora Lasagna – con evidenti malfunzionamenti tecnici e conseguenti ritardi e lentezze nelle varie procedure». Il Ddl del 24 aprile 2014 prevede l’esonero dal Sistri per le aziende agricole con meno di dieci dipendenti e, considerando che in provincia di Mantova la stragrande maggioranza delle aziende agricole presenta meno di dieci dipendenti, è stato calcolato che l’esonero dal Sistri comporta un risparmio di 120 euro l’anno per ogni azienda, per un totale di oltre 950mila euro, che sommati al milione e 400mila di risparmi burocratici portano il risparmio effettivo a quota due milioni e 300mila euro. Ma ci sono novità in vista anche per le aziende più grosse, che potranno beneficiare dell’esonero soltanto conferendo i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta, indipendentemente dal numero di lavoratori. Per far sì che anche tali aziende possano essere esonerate ecco allora che Confagricoltura Mantova ha provveduto a stipulare convenzioni con due operatori di trasporto e gestione rifiuti: «In questo modo – spiega Lasagna – ogni azienda con più di dieci dipendenti, aderendo al contratto di servizio, potrà rimanere esentata dal Sistri. Invitiamo dunque tali realtà a farsi avanti». 




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