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Cina: rimosso il blocco delle importazioni per la carne suina italiana
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30 Settembre 2016


Suini in un allevamento
Suini in un allevamento
Era un passo atteso da oltre dieci anni, e finalmente è arrivato. Il Ministero delle politiche agricole ha infatti reso noto che la Cina ha ufficialmente riaperto le frontiere alla carne suina fresca italiana, ridando così il via a un mercato che era bloccato ormai dal 1999. Il motivo? La mancata indennità dell’Italia, in particolar modo della macroregione del nord (che comprende Emilia Romagna, Lombardia, Friuli, Liguria, Marche, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto e le province autonome di Trento e Bolzano), alla peste vescicolare suina, fattore che finora aveva frenato le esportazioni verso il mercato cinese. Ma ora l’Aqsiq (Amministrazione generale per il controllo della qualità, l’ispezione e la quarantena) e il Ministero dell’agricoltura cinese hanno riconosciuto tale indennità, riaprendo il flusso commerciale.

«Un’ottima notizia – ha detto il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna – che stavamo aspettando da tanto tempo. Mantova è la seconda provincia in Lombardia come numero di suini, per cui non potrà che beneficiare di un allargamento dei mercati verso est». Lo scenario sembra essere estremamente favorevole infatti, e potrebbe generare un fatturato export di quasi 50 milioni di euro soltanto nella fase iniziale delle trattative. La domanda cinese di carni suine, grassi e frattaglie si è impennata nel primo semestre del 2016, toccando quota 1,157 milioni di tonnellate, contro le 561mila tonnellata del periodo gennaio-luglio del 2015. Un incremento del 106,3%, per un valore complessivo di 1,7 miliardi di euro (+123% sul 2015).

A livello provinciale i numeri della suinicoltura sono certamente importanti. Mantova nel 2015 poteva contare su un patrimonio di 1.083.295 suini, 48.101 scrofe e 830 verri, per un totale di 1.132.226 capi, il 25,6% del totale regionale. La nostra provincia è la seconda in Lombardia come numero di capi, anche se il dato complessivo fa registrare un -1,3% rispetto al 2014.




Suini, suinicoltura, Vescicolare dei suini



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