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Dall'Europa nuove misure a sostegno di latte e carne
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19 Settembre 2016


La sede della Commissione Europea a Bruxelles
La sede della Commissione Europea a Bruxelles
La Commissione Europea corre ai ripari contro l’attuale momento di crisi che sta colpendo i settori lattiero-caseario e zootecnico, e lo fa varando un pacchetto di misure che comprendono aiuti e fondi da elargire agli stati membri. Il primo punto è quello che forse ha più fatto discutere, inerente agli aiuti per la riduzione di produzione di latte, con 14 euro per ogni quintale consegnato in meno, in un periodo di tre mesi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono quattro i trimestri nei quali è possibile applicare la riduzione, vale a dire ottobre-novembre-dicembre 2016 (scadenza bando 21 settembre), novembre-dicembre 2016 e gennaio 2017 (scadenza il 12 ottobre), dicembre 2016 e gennaio-febbraio 2017 (scadenza il 9 novembre) e gennaio-febbraio-marzo 2017 (scadenza il 7 dicembre).

La seconda misura riguarda gli aiuti eccezionali (envelope nazionali) ai produttori di latte e agli allevatori che operano nei comparti della produzione di carne bovina, suina e ovicaprina. Dei 350 milioni di euro complessivi stanziati dalla Commissione, all’Italia ne sono stati destinati 20.942.300, che potranno essere integrati fino al 100% da risorse nazionali per le stesse azioni messe in campo. I fondi saranno utilizzati dagli stati per aiutare i produttori di latte e carni con una lista di azioni che comprende un’ulteriore riduzione di produzione oltre a quella già disciplinata, incentivi ai piccoli agricoltori, applicazione di metodi di produzione estensiva, applicazione di metodi rispettosi di ambiente e clima, progetti di cooperazione, regimi di qualità volti alla promozione del valore aggiunto, attività di formazione su strumenti finanziari e di gestione del rischio. Entro il 30 novembre dovranno essere comunicate le misure che si vogliono intraprendere.

Introdotta poi una modifica per quanto riguarda il premio accoppiato per il latte bovino. La Commissione concede allo stato membro la possibilità di applicare una deroga sulla modalità di assegnazione dell’aiuto, solo per l’anno di domanda 2017. Le novità? Solo per l’anno di domanda 2017 il premio accoppiato si baserà sul numero di animali andati a premio nel 2016 e non verranno applicate le eventuali modifiche di revisione di medio periodo. La Federazione nazionale lattiero-casearia di Confagricoltura però ha espresso parere negativo sull’applicazione di tale deroga in Italia.

L’ultima misura riguarda i pagamenti Pac. La Commissione infatti ha previsto che per l’anno di domanda 2016 gli stati possano versare un anticipo fino al 70% (anziché 50%) per i pagamenti diretti e fino all’85% (anziché 75%) per il sostegno percepito tramite Psr. Tale anticipo può dunque essere versato già nel 2016, ma non prima del 16 ottobre.




Carne bovina, Commissione europea, Finanziamenti ed aiuti, Latte, Unione europea



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