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Residui vegetali: paglia, sfalci e potature non sono più considerati rifiuti
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14 Settembre 2016


Sfalci e potature non sono più considerati rifiuti
Sfalci e potature non sono più considerati rifiuti
Ottime notizie per le imprese agricole che tra le proprie attività annoverano anche la manutenzione delle aree verdi, sia pubbliche che private. L’articolo 41 del Ddl 154 sul “Collegato agricolo” (pubblicato a metà agosto sulla Gazzetta Ufficiale e quindi già in vigore) amplia infatti la lista di sostanze e materiali vegetali non pericolosi che ora non sono più considerati come rifiuti. 

Le novità dunque riguardano in primis l’allargamento dell’esclusione anche a paglia, sfalci e potature provenienti da aree verdi come giardini, parchi e aree cimiteriali. Tali materiali, prodotti da attività agricole, vedono allargarsi anche le proprie possibilità d’uso: oltre all’utilizzo in agricoltura, nella selvicoltura o nella produzione di energia, vi è la possibilità di destinarli alle normali pratiche agricole e zootecniche, anche al di fuori del luogo di produzione o con cessione a terzi.

«Le nostre richieste – afferma Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova e Confagricoltura Lombardia – sono state ascoltate. Con l’esclusione dei residui derivanti dalla manutenzione delle aree verdi dal novero dei rifiuti, le imprese agricole della nostra provincia non correranno il rischio di rimediare sanzioni legate al trasporto illecito di tali materiali, come peraltro già accaduto più volte in passato. Fino ad oggi questi scarti erano considerati rifiuti perché ricadevano nella definizione di rifiuti organici e rifiuti urbani».
 




Confagricoltura Mantova, Formulario rifiuti, Rifiuti agricoli



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