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Lasagna: «Mantova distante anni luce dal caporalato»
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08 Settembre 2016


Il tavolo dei relatori
Il tavolo dei relatori
Contratto agricolo, caporalato, rete del lavoro agricolo di qualità, problemi di oggi e di domani. Sono stati tantissimi i temi toccati nel corso della cena-convegno “Impresa e lavoro in agricoltura: le principali questioni aperte”, andata in scena al Confagricoltura Village. Relatori il padrone di casa Matteo Lasagna, con al suo fianco il presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi, l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, il segretario regionale di Fai-Cisl Massimiliano Albanese, quello provinciale di Flai-Cgil Ruggero Nalin e il professor Giancarlo Malacarne.
A fare da copertina al convegno il tema del caporalato, di cui si è parlato anche nel Mantovano, dopo i fatti di Sermide: «Sgombriamo subito il campo da equivoci – ha detto Lasagna – Mantova è distante anni luce dal caporalato. Se esistono problemi di altro tipo è insieme che dovremo cercare di risolverli».  A rifiutare del tutto il termine è anche l’assessore Fava: «Se ne parli a Reggio Calabria, non a Sermide. Qui non c’è nulla del genere, bisogna distinguere tra sfruttamento della manodopera e caporalato. Io fui tra i primi a contrastare la prima bozza di legge in merito, perché ogni cosa era assimilata a caporalato». A gettare acqua sul fuoco è stato anche il sindaco di Sermide Paolo Calzolari: «Credo sia stato fatto un percorso virtuoso, ma il termine caporalato è troppo forte, e ha dato fastidio che i media lo abbiano utilizzato».
Proprio su quest’ultimo aspetto si è soffermato il presidente Mario Guidi: «Il lavoro nero è da combattere con ogni mezzo – ha detto – perché altro non è che concorrenza sleale per le aziende. Ma ai sindacati contesto di aver dato un risalto mediatico eccessivo alla questione. C’è stata una spettacolarizzazione del problema, occorre stare attenti». Il caporalato si può sconfiggere? «Abbiamo a disposizione tutti gli strumenti per farlo – ha aggiunto Guidi – bastano pochi clic e possiamo sapere che aziende cercare. Ma preferiscono colpire sempre le stesse». Il Ministero ha messo a punto la Rete del lavoro agricolo di qualità, per contrastare le irregolarità, ma «sto valutando se farla fallire – ha detto Guidi – poiché presenta meccanismi di accesso troppo contorti, che impediscono a molte aziende di entrarvi. Il rischio è che numerose imprese si vedano negata la possibilità di vendita dei loro prodotti alla grande distribuzione».
È lo stesso presidente Guidi a tracciare poi la strada verso le prossime frontiere: «Dobbiamo essere noi a riprendere in mano le cose con il governo, partendo dal rinnovo dei contratti nazionali. Ormai non è più una questione di costi, ma di flessibilità, orario di lavoro, prestazioni e produttività. Va premiata la professionalità, semplificando i contratti ».




Confagricoltura Mantova, Fiera Millenaria, Fiera Millenaria di Gonzaga, Giovanni Fava Assessore regionale all'Agricoltura, Gonzaga, Mario Guidi



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