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Alla scoperta del pane e dei suoi segreti
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05 Settembre 2016


Da sinistra: Giancarlo Malacarne, Pier Giorgio Pietta e Matteo Lasagna
Da sinistra: Giancarlo Malacarne, Pier Giorgio Pietta e Matteo Lasagna
Storia e tradizioni di un elemento fondamentale della nostra catena alimentare. Un elemento che però deve oggi essere recuperato, perché corre il rischio di essere messo da parte. Questi i temi principali trattati nel convegno “La storia del pane”, appuntamento inaugurale del Confagricoltura Village alla Fiera Millenaria di Gonzaga.
 
Ad aprire le danze è stato lo storico e scrittore, nonché direttore di Civiltà Mantovana, Giancarlo Malacarne, autore del libro “Panhistoria”, nel quale ha raccolto curiosità e aneddoti su questo alimento: «Il pane è un elemento portante della nostra cultura del cibo, al tempo dei Gonzaga era protagonista assoluto. Vanno recuperati i passaggi principali della storia del pane». Numerosissimi gli aneddoti raccontati da Malacarne: «Molti sono legati alla tradizione funebre – ha detto – in occasione dei decessi venivano posizionate nelle stanze alcune pagnotte, in modo che l’anima del defunto potesse raccoglierle e prepararsi al meglio per l’ultimo viaggio. Il pane è da sempre simbolo di resurrezione infatti». Le tradizioni popolari sono legate a doppio filo con il pane: «Anticamente era considerato pericoloso portarsi il pane alla bocca con la mano sinistra, che era ritenuta la mano del diavolo. Anche pronunciare espressioni blasfeme di fronte al pane non era permesso, perché significava malattia certa. In occasione dei pasti poi il primo pezzo di pane spettava sempre al capofamiglia».
 
Presente anche il nutrizionista Pier Giorgio Pietta: «Per una corretta nutrizione non si può fare a meno del pane. Si vive di più e meglio, meno pane significa più grassi e più proteine, che invece vanno limitati. Di zuccheri addirittura dovremmo assumerne non più di sei grammi al giorno, l’equivalente di quello che mettiamo in una tazzina di caffè. Il nostro corpo non è attrezzato per gli eccessi di proteine e grassi, e il pane contrasta tali errori». Per Pietta però è efficace soltanto «il pane con la P maiuscola, quello fatto con lievito madre e farine che ricordano in tutto e per tutto il cereale dal quale provengono. Un pane fatto così non fa di certo ingrassare».
 
In chiusura c’è stato l’intervento di Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova e padrone di casa al Village: «Ci sentiamo spesso sotto attacco da parte di organismi internazionali per la salute, che a volte inviano informazioni errate riguardo alcuni alimenti. Per quanto ci riguarda c’è la volontà di recuperare le antiche tradizioni del pane. Prova ne è l’accordo messo in piedi con importanti mulini mantovani per la creazione di una filiera locale, che possa fungere da volano economico e da input per fare cultura e tradizione».




Cereali, Confagricoltura Mantova, Fiera Millenaria, Fiera Millenaria di Gonzaga



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