COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

Vendemmia 2016, nella Bassa la grandine rovina un terzo dei raccolti
News e comunicati ^
 
31 Agosto 2016


Con una Bassa flagellata dal maltempo e dalla grandine e un Alto mantovano che invece è stato nel complesso risparmiato dai disastri del maltempo è ormai pronta a cominciare ufficialmente la vendemmia 2016. Ad oggi la raccolta non è ancora iniziata, si comincerà a partire dai primi giorni della prossima settimana, ma è possibile avere un quadro provvisorio dei frutti che darà la campagna vitivinicola 2016.

A tracciare un primo bilancio è Marco Formigoni, presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Mantova: «Nella Bassa – spiega – le uve da Lambrusco purtroppo  sono state pesantemente colpite dalla grandine, che ha picchiato duro soprattutto nelle zone di San Giacomo, Quistello, San Giovanni, Schivenoglia e Villa Poma. Ciò si è aggiunto anche ai temporali che si sono abbattuti sulla nostra provincia in primavera, che comprometteranno anche la campagna 2017, dato che le piante sono state danneggiate e i rami non riescono a maturare». Secondo le stime di Confagricoltura Mantova dunque tra il 35 e il 40% del raccolto è andato perduto a causa del maltempo, un buon terzo di prodotto in meno dunque rispetto alle aspettative: «Dove non è grandinato – prosegue Formigoni – non ci sono stati grossi problemi. Dalla seconda settimana di settembre inizieremo la raccolta, stiamo ultimando le verifiche per il grado zuccherino e l’acidità. Il grado zuccherino c’è, manca ancora un po’ di colore poi partiremo». Danni ne ha causati anche la peronospora, malattia fungina dovuta all’eccesso di umidità: «Le piogge di aprile e maggio – spiega Claudio Pasqualini di Confagricoltura Mantova – hanno favorito l’insorgere della malattia, con una diminuzione di quantità e qualità delle uve. Ma sono state le grandinate a dare una bella mazzata al raccolto. Nonostante ciò, il germogliamento è stato buono, la qualità sarà alta».

Meno colpito come detto l’Alto mantovano: «Da noi – spiega Ottavio Cobelli, della cantina Cobelli Bastià di Cavriana – la grandine non ha fatto danni, ma le piogge di giugno hanno portato la peronospora. Un 5-10% del raccolto è andato perso, tutti ne sono stati colpiti, chi non è riuscito a fermarla ha perso la totalità dei propri grappoli. Chi aveva colture biologiche si è salvato grazie all’utilizzo del rame. Il rapporto quantità-qualità in ogni caso sembra ottimo, anche se non eccezionale come l’anno scorso. Tra una quindicina di giorni se tutto andrà bene saremo pronti a raccogliere».




Confagricoltura Mantova, Grandine, Provincia di Mantova



precedente: Glifosate, dall’Europa arrivano le prime revoche per l’utilizzo.
successivo: Pacchetto latte: dalla UE aiuti per chi ridurrà la produzione


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]