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Settore lattiero caseario, verso una riduzione delle multe 2014/2015.
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21 Luglio 2016


La Commissione bilancio, tesoro e programmazione della Camera ha approvato alcuni emendamenti di modifica dell’articolo 23 del DL n. 113/2016  in discussione alla Camera dei deputati per la conversione in legge. Gli emendamenti in questione contengono novità significative per il settore lattiero caseario, anche in relazione al pagamento dell’importo del prelievo supplementare sul latte bovino dovuto per l’ultima campagna soggetta al regime delle quote latte.
Si ricorda che l’articolato prevede che siano messi a disposizione, per il 2016, dieci milioni di euro per favorire la riduzione delle produzioni secondo l’applicazione del Reg. (UE) 559/2016  e il rifinanziamento per il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti con 10 milioni di euro, di cui 6 milioni per il 2016 e 4 milioni per il 2017, per l’acquisto di latte crudo da trasformare in latte UHT.
Gli emendamenti presentati e approvati dalla Commissione, in sintesi, prevedono:
 
  • Una modifica dell’art. 1, comma 214, della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (Legge di stabilità 2015), che istituiva il “Fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario” che prevede, per le aziende del settore suinicolo e della produzione di latte bovino, la concessione di un contributo destinato alla copertura dei costi sostenuti per interessi sui mutui bancari, negli anni 2015 e 2016. La misura è finanziata a valere sulle disponibilità del Fondo per il 2017.
Si ricorda che per la rimodulazione delle dotazioni stabilite dalla Legge di stabilità 2016, il Fondo prevede attualmente una dotazione finanziaria di 38 milioni di euro per il 2017.
 
  • La possibilità data alle associazioni di categoria della produzione, trasformazione commercializzazione e distribuzione del settore lattiero caseario, a seguito di mandato da parte delle imprese loro associate, di stipulare accordi quadro aventi per oggetto la disciplina dei contratti di cessione del latte crudo, definendone le condizioni contrattuali ai sensi di norma. Sono escluse le imprese vincolate a conferire a cooperative o ad OP.
  • Il pagamento dell’importo del prelievo supplementare sul latte bovino dovuto per l’ultima campagna soggetta al regime delle quote latte (1° aprile 2014-31 marzo 2015) in misura corrispondente al prelievo dovuto all’Unione europea maggiorato del 5%. Si ricorda che il prelievo in questione è di 30,53 milioni di euro rispetto ai 103,71 dell’importo complessivo del prelievo, che per 71,65 milioni sono stati destinati al “Fondo per gli interventi nel settore lattiero caseario” da istituire presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Questo emendamento, in sostanza, prevede un ricalcolo degli importi dovuti dagli allevatori interessati, venendo sensibilmente ridotto l’importo complessivo del prelievo per lo sforamento della suddetta campagna. È prevista, quindi, la decadenza delle rateizzazioni e l’eventuale restituzione di quanto versato in eccesso, anche di coloro che non hanno aderito alla rateizzazione ed hanno già provveduto al pagamento. I produttori che non hanno aderito alla rateizzazione e non hanno versato quanto dovuto o in misura inferiore a quanto previsto dal suddetto ricalcolo, potranno effettuare il pagamento entro il 1° ottobre 2016, pena il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria tra i 1.000 e 15.000 euro. In sintesi si avrà una riduzione di circa il 70% del prelievo dovuto dagli allevatori interessati con una restituzione delle eventuali somme già versate in eccesso e non sarà più costituito il “Fondo per gli interventi nel settore lattiero caseario”, venendo meno la dotazione finanziaria dei 71,65 milioni di euro.
 
  • Un nuovo articolo, il 23-bis (Misure per la competitività della filiera e il miglioramento della qualità dei prodotti cerealicoli e lattiero caseari), che prevede la costituzione di un Fondo volto a favorire qualità e competitività delle produzioni delle imprese agricole e del comparto cerealicolo con una dotazione iniziale pari a 3 milioni per il 2016 e 7 milioni per il 2017. Con un apposito decreto ministeriale saranno definiti i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse del Fondo.
Il testo ora dovrà essere approvato in aula dalla Camera dei deputati e passare successivamente al Senato per il via libera definitivo. Vista la ristrettezza dei tempi per la conversione in legge, l’iter della norma dovrebbe concludersi nelle prossime settimane prima della pausa estiva dei lavori del Parlamento.
 
 
 



Confagricoltura Mantova, Latte



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