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Lasagna su caporalato: «Vergognoso criminalizzare tutti, porte aperte a chi vuole visitare le nostre aziende».
News e comunicati ^
 
17 Giugno 2016


«Non vogliamo nascondere la polvere sotto il tappeto, ma è assolutamente vergognoso criminalizzare tutti e sparare a zero su un settore che in questo inizio di stagione sta facendo i conti con difficoltà enormi. A nome di Confagricoltura, sottolineo la nostra disponibilità ad aprire le porte delle aziende associate per far vedere in che condizioni lavorano i braccianti. Inoltre, proponiamo una lista bianca delle cooperative sane per allontanare l’ombra del caporalato dalle nostre campagne». Così Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova e Lombardia, durante la conferenza stampa organizzata alla teleferica di Sermide per riflettere sui provvedimenti da adottare nelle melonaie mantovane.
 
«Stando ai dati elaborati dal nostro ufficio tecnico – ha precisato Lasagna – sono cento le aziende attive nel settore del melone, per un totale di 2500 ettari coltivati e un fatturato di 98 milioni di euro. Dal 2013 al 2015 la manodopera è salita del 29% e il valore medio erogato per dipendente del 9%. Insomma, sono aumentate le assunzioni, le giornate lavorative e naturalmente i contributi versati».
 
Anche Paolo Calzolari, sindaco di Sermide, ha fatto proposte concrete che saranno oggetto di discussione già la prossima settimana, quando il primo cittadino incontrerà di nuovo le organizzazioni di categoria, i sindacati e il Consorzio del melone mantovano Igp per tornare sull’argomento e definire una strategia comune: «Dobbiamo ragionare su un contratto d’area – ha detto Calzolari – sull’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita presso l'INPS per selezionare le imprese che rispondono ai requisiti di trasparenza, e su un approfondimento serio sulle cooperative alle quali si rivolgono le aziende nei picchi lavorativi. Il nostro compito – ha ribadito più volte il sindaco – non è quello di risolvere crisi sindacali, né aziendali. Vogliamo affrontare con efficacia un problema che si trascina da anni. Nessuno dice che l’irregolarità qui non esiste, ma faremo il possibile per recuperare l’immagine che questo territorio merita perché è chiaro a tutti che Mantova non è Rosarno».   
 
Oltre a Calzolari e Lasagna, alla conferenza stampa di Sermide hanno partecipato Paolo Carra, presidente provinciale di Coldiretti; Mauro Aguzzi, alla guida del Consorzio del melone mantovano; il segretario generale della Flai Cgil Lombardia Claudio Superchi e Sergio Raimondi della Fai Cisl. Presto si rivedranno per definire un percorso condiviso.       





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