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Pomodoro da industria, accordo raggiunto: 85,20 euro a tonnellata. Per Confagricoltura è inaccettabile.
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23 Maggio 2016


La difficile trattativa per il contratto quadro dei produttori di pomodoro da industria si è conclusa, dopo un estenuante braccio di ferro, a condizioni inaccettabili per la parte agricola. La denuncia è di Confagricoltura, amareggiata dall’atteggiamento delle organizzazioni di produttori e preoccupata per le ripercussioni che ricadranno inevitabilmente sulla categoria. «Il prezzo di riferimento in sé, 85.20 euro/tonnellata, presenta una decurtazione dell’8% rispetto all’anno scorso e naturalmente non è soddisfacente – spiega Corrado Ferrari, presidente della sezione pomodoro dell’organizzazione – ma il vero problema è un altro: le Op non avrebbero dovuto accettare le penali sui quantitativi conferiti oltre la soglia dei 25 milioni e mezzo di quintali potenzialmente prodotti dal bacino del Nord Italia. Che senso ha accettare una penalità sul prodotto quando l’industria sembra essere disposta a lavorarne di più? Si tratta di un atteggiamento molto provocatorio».

«Senza dimenticare – prosegue Ferrari – che le condizioni meteo degli ultimi giorni hanno già provocato danni ai primi trapianti nel Mantovano, quindi la produzione sarà sicuramente più bassa rispetto all’anno scorso. I pomodori precoci sono molto indietro e possiamo solo sperare che non subentrino problemi legati a eventuali malattie batteriche. Insomma, la campagna non poteva partire peggio e con queste premesse non c’era proprio bisogno di firmare un accordo vergognoso».    
 



Confagricoltura Mantova, Ferrari Corrado, Pomodoro da industria



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