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Confagricoltura, da Mantova a Bologna contro lo stallo del settore.
News e comunicati ^
 
06 Maggio 2016


Sotto lo slogan “Ei fu … siccome immobile” una fitta delegazione di Confagricoltura Mantova, insieme a Cia e Copagri, è scesa in piazza, a Bologna, per chiedere risposte urgenti contro lo stallo istituzionale sui problemi del settore. «Dal 2000 ad oggi – ricorda Daniele Sfulcini, direttore di Confagricoltura Mantova – hanno chiuso i battenti più di 310mila imprese agricole. E molte, troppe rischiano di fare la stessa fine se non si interverrà presto su alcune questioni cruciali: i ritardi dei pagamenti comunitari, la burocrazia, i prezzi all’origine in caduta libera e le vendite sottocosto. Le incognite dell’embargo russo, gli investimenti bloccati, la tutela del made in Italy». Gli agricoltori, dunque, sono in credito. E non solo per i seicento milioni che ancora aspettano come liquidazione della Pac 2015, ma soprattutto per la mancata attenzione di un governo indifferente. Da qui la scelta di manifestare da nord a sud – Roma, Bologna e Catanzaro le piazze in cui sono confluiti produttori da tutte le regioni d’Italia – per sensibilizzare l’opinione pubblica, politici e istituzioni a cui è stato consegnato un documento di proposte chiare e concrete a sostegno del settore.

«Spiace constatare che, ancora una volta, non tutte le sigle sindacali hanno partecipato alla mobilitazione, pur condividendo gli stessi problemi. Da parte nostra – conclude Sfulcini – massima disponibilità a dialogare con ogni organizzazione di categoria nell’ottica di un’unità sindacale che indubbiamente gioverebbe agli imprenditori agricoli e ai loro interessi».   




Confagricoltura Mantova



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