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Avicoltori lombardi dimenticati da Pac e Psr. Confagricoltura chiede giustizia.
News e comunicati ^
 
23 Marzo 2016


La Federazione regionale e quella provinciale degli allevamenti avicoli di Confagricoltura si sono riunite a Mantova, nella sede di via Fancelli, per fare il punto sul comparto. In particolare, i produttori avicoli hanno denunciato la mancata possibilità di accedere agli aiuti accoppiati della PAC, contrariamente agli operatori di altri settori - come latte e carne bovina - che attingono dagli aiuti diretti. La richiesta che verrà presto formalizzata dai produttori avicoli lombardi di Confagricoltura alle istituzioni, in vista della riforma di medio termine dell’attuale Pac prevista per il 2017, è quella di essere inclusi nell’elenco dei settori premiabili nel primo pilastro. Gli sforzi economici sostenuti dalle aziende da allevamento per adeguarsi alle stringenti normative sul benessere degli animali sono stati consistenti e nessun aiuto è arrivato dall’Unione europea.
Anche la possibilità di accedere ai contributi del Programma di sviluppo rurale per la misura sugli investimenti riveste un ruolo fondamentale per la sopravvivenza del settore. Attualmente il meccanismo di premiabilità previsto dalla Regione Lombardia penalizza il settore avicolo da carne e delle uova, per questo i produttori chiedono alla Regione pari opportunità di accesso, come gli altri settori zootecnici lombardi.

Ricordiamo che l’avicoltura lombarda rappresenta, in termini economici, il 20% del valore della produzione nazionale per la carne e il 18% per le uova. Il comparto mantovano, con 25milioni di capi allevati, incide per più del 30% del dato lombardo.




Avicoli, Confagricoltura Mantova



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