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Programma regionale fitofarmaci, limitazioni al diserbo del mais e del riso.
News e comunicati ^
 
17 Febbraio 2016


Nell’ambito di attuazione della direttiva 128/2009/CE e del PAN (Piano nazionale attuazione dei prodotti fitosanitari) la Regione Lombardia ha introdotto da quest’anno alcune limitazioni sull’uso di alcuni principi attivi in quanto reputati di inquinare le acque superficiali. Le limitazioni, che saranno controllate poi in sede di verifica nell’ambito della Condizionalità sui registri dei trattamenti, sono le seguenti:

Terbutilazina in pre-emergenza del mais.
La misura di mitigazione prevista è legata a una limitazione dell’utilizzo della sostanza attiva, da attuarsi con i seguenti criteri:
- 2016: ammesso l’utilizzo della sostanza attiva al massimo sull’ 80% della SAU aziendale seminata a mais;
- 2017: ammesso l’utilizzo della sostanza attiva al massimo sull’ 70% della SAU aziendale seminata a mais;
- dal 2018: ammesso l’utilizzo della sostanza attiva al massimo sull’ 50% della SAU aziendale seminata a mais;
- In alternativa le stesse percentuali di utilizzo potranno essere raggiunte con l’adozione della tecnica del diserbo localizzato durante le operazioni di semina. In tal caso, la banda trattata potrà essere al massimo il 50% dell’interfila.

Terbutilazina in post-emergenza del mais.
Dal 2017 i trattamenti eseguiti con erbicidi contenenti terbutilazina dovranno prevedere una riduzione della deriva del 30%.

Glifosate.

Le fonti di inquinamento di origine agricola saranno mitigate nel seguente modo:
- 2016: ammesso l’utilizzo della sostanza attiva al massimo sull’ 80% della SAU aziendale;
- 2017: ammesso l’utilizzo della sostanza attiva al massimo sull’ 70% della SAU aziendale;
- dal 2018: ammesso l’utilizzo della sostanza attiva al massimo sull’ 50% della SAU aziendale;
sono escluse da tali limitazioni le aziende che aderiscono a programmi ufficialmente riconosciuti di agricoltura conservativa.
Dal 2017 in tutti i casi la distribuzione della sostanza attiva dovrà prevedere metodologie di distribuzione che consentono la riduzione della deriva di almeno il 30%.

Oxadiazon nel riso.
Le misure di mitigazione sono le seguenti:
- nelle risaie condotte con la tecnica della semina interrata a file con irrigazione turnata , limitazione dell’utilizzo della sostanza attiva secondo i criteri di seguito riportati:
- 2016: utilizzo di oxadiazon al massimo sul 80% della SAU a riso gestita con la tecnica della semina interrata a file con irrigazione turnata;
- 2017: utilizzo di oxadiazon al massimo sul 70% della SAU a riso gestita con la tecnica della semina interrata a file con irrigazione turnata;
- dal 2018: utilizzo di oxadiazon al massimo sul 50% della SAU a riso gestita con la tecnica della semina interrata a file con irrigazione turnata;
Dal 2017 in tutte le tipologie di risaia la distribuzione della sostanza attiva Oxadiazon è ammessa solo con metodologie che consentono la riduzione della deriva di almeno il 30%.




Confagricoltura Mantova, Regione Lombardia



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