COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

Nutrie, esplode la rabbia. Lasagna: «Non costringeteci a portarle in centro a Mantova».
News e comunicati ^
 
14 Gennaio 2016


Sale vertiginosamente, nel Mantovano, la tensione mista a rabbia legata all’emergenza nutrie. Problema molto sentito, come ampiamente dimostrato dalla presenza di oltre quattrocento persone all’acceso dibattito organizzato poche sere fa a Campitello che ha richiamato, intorno allo stesso tavolo, politici e rappresentanti di categoria: Alessandro Pastacci, presidente della Provincia di Mantova; Gianni Fava, assessore regionale all’Agricoltura; Marco Carra, consigliere regionale Pd; e Andrea Fiasconaro del MoVimento 5 Stelle e i presidenti provinciali di Confagricoltura, Coldiretti e Cia.

All’indomani della retromarcia del Parlamento che ha deciso di negare il via libera all'eradicazione, si aspetta con ansia il responso dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che dovrà valutare in prima battuta proposte di contenimento «ecologico» (ad esempio reti metalliche sulle rive dei corsi d’acqua per evitare lo scavo di tane e quindi trappolaggio selettivo) prima di autorizzare eventuali piani di abbattimento.

«La situazione determinata da più di un anno e mezzo di blocco delle catture è gravissima, da qui la necessità di partire al più presto con il piano di eradicazione, prima che sia troppo tardi. Siamo disperati e non escludiamo di portare le nutrie in centro città», così Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova, a Campitello. «I pasticci normativi che si sono alternati dall’agosto del 2014 – ha aggiunto – hanno di fatto provocato il raddoppiamento del numero di roditori presenti sul territorio mantovano, oggi stimato in oltre 300mila esemplari. Pretendiamo serietà, pragmatismo e azioni risolutive. La perdita di altro tempo porterebbe a una situazione incontrollabile, per questo ho apprezzato la richiesta delle istituzioni locali ad Ispra affinché si esprima in tempi brevissimi, permettendo di attivare il piano provinciale di eradicazione».

Da Confagricoltura Mantova anche un ringraziamento alla Regione Lombardia e all’assessore Fava per l’impegno profuso in questa difficile battaglia. Il Pirellone, infatti, all’indomani del dibattito di Campitello, ha stanziato 150mila euro del proprio bilancio per il piano regionale di contenimento ed eradicazione e, allo stesso tempo, ha chiesto al ministero della Salute l'autorizzazione a utilizzare 1.000.000 di euro, quota dei fondi vincolati per la lotta al randagismo, che mette a disposizione complessivamente 2.000.000 di euro. «Naturalmente un’adeguata dotazione finanziaria è condizione indispensabile per poter portare avanti le azioni di eradicazione, che auspico possano essere promosse anche dalle altre Regioni del bacino padano. In caso di un ennesimo nulla di fatto, ribadisco che gli agricoltori sono pronti ad azioni di protesta eclatanti, come liberare le nutrie in centro città», ha concluso Lasagna.




Confagricoltura Mantova, Lasagna Matteo Presidente Confagricoltura Mantova, nutrie



precedente: Nessuna ingiuria a Bernardelli, Sfulcini assolto perché il fatto non sussiste.
successivo: Prezzi rilevati in Borsa Merci.


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]