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Carne, i protagonisti della filiera uniti per la verità. E arriva il cotechino day.
News e comunicati ^
 
06 Novembre 2015


Allarme carne, i rappresentanti della filiera in Confagricoltura.
Allarme carne, i rappresentanti della filiera in Confagricoltura.
Parte da Confagricoltura Mantova la riflessione di produttori, organizzazioni di categoria e istituzioni su come gestire la situazione creatasi dopo l’allarme dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, sui rischi legati consumo di carne rossa. Perché sbattere il presunto mostro in prima pagina è semplice, più complicato, invece, è convincere la gente a credere nella sua innocenza qualora si scoprisse che non ha colpa. Da qui la necessità di un tavolo tecnico a cui hanno partecipato, questa mattina, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, rappresentanti di Opas - Italcarni, Unipeg e dell’Associazione dei macellai mantovani, oltre alle principali organizzazioni agricole: «Io ho invitato tutti, anche chi non c’è – ha esordito Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura, promotrice dell’iniziativa – Spiace constatare l’assenza di qualcuno perché un’emergenza come questa meriterebbe unitarietà».

Durissime le parole rivolte alla campagna denigratoria innescata dall’indagine dell’Oms, per nulla rappresentativa della situazione italiana perché condotta negli Stati Uniti e nell’Europa settentrionale: «Paesi in cui i salumi sono prodotti prettamente industriali – ha spiegato Lasagna – e dove le carni subiscono trattamenti profondamente diversi». «Non vorrei banalizzare il lavoro di un organismo come l’Oms – ha aggiunto Fava – ma credo sia riuscita a battere qualunque record di stupidità. Non me la prendo neanche con i giornalisti perché questa notizia è uscita male, ma proprio male, ed è stata la stessa Oms a paragonare chi mangia carne a chi fuma. Ora, però, serve un’azione di verità per far capire al consumatore che la nostra è una filiera di prodotti assolutamente garantiti». E c’è chi come Fabrizio Guidetti, presidente di Unipeg, non esclude l’ipotesi di una class action visti i crolli subiti dalle vendite o chi, come Luigi Panarelli, presidente Cia, parla di «operazione mirata a spostare i consumi». Testimonianze di vicinanza ai protagonisti della filiera sono arrivate dal senatore e medico Luigi Gaetti, dall’onorevole Marco Carra e dalla consigliera regionale Anna Lisa Baroni.

Intanto Fava, come promesso, ha lanciato il cotechino day. Appuntamento per venerdì 13 novembre, alle 17.30, alla loggia del grano di via Calvi.





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