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Confagricoltura Mantova chiama all’appello agricoltori e sindaci, il 9 aprile assemblea generale.
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26 Marzo 2015


Una formula nuova, più confidenziale e inclusiva. Un confronto che dia voce a chi il territorio lo vive ogni giorno – agricoltori e istituzioni – per discuterne i problemi e valutare soluzioni. Insieme. È l’idea alla base della prossima assemblea generale di Confagricoltura Mantova, in programma giovedì 9 aprile a villa La Favorita, a Porto Mantovano. “Coltiviamo il futuro. L’agricoltura settore trainante dell’economia e del territorio mantovano”, questo il titolo dell’evento. Si inizia alle 9 con la parte privata e l’approvazione del bilancio, per poi passare alla parte pubblica, alle 10.30, incentrata su un dibattito aperto fra chi l’agricoltura la fa e chi è chiamato a deciderne le sorti: i produttori associati a Confagricoltura tracceranno un profilo del settore di competenza e si confronteranno con i rispettivi sindaci. All’assemblea – questa la principale novità – saranno infatti invitati tutti i primi cittadini dei Comuni mantovani per snocciolare una serie di questioni su cui sono chiamati a deliberare: consumo del suolo, tassazioni, burocrazia, emergenza nutrie, ambiente e territorio. Non mancherà una riflessione sul regolamento per il benessere animale approvato dal comune di Mantova e non condiviso da Confagricoltura. Le conclusioni spetteranno invece a Mario Guidi, alla guida dell’organizzazione nazionale.  

«Abbiamo optato per un’assemblea focalizzata sulle problematiche più concrete – ha spiegato il presidente provinciale di Confagricoltura, Matteo Lasagna – un momento di contatto e scambio tra i veri protagonisti del comparto, gli imprenditori agricoli, e chi, per il ruolo che riveste, è chiamato a fare scelte che condizionano inevitabilmente le nostre vite. Basti pensare a quanto sta accadendo nel Mantovano per l’annosa emergenza nutrie. Fin da subito, abbiamo manifestato solidarietà al sindaco di Bozzolo, Giuseppe Torchio, denunciato dagli animalisti per aver firmato un’ordinanza che ne autorizzava l’abbattimento. Così come abbiamo invitato i primi cittadini degli altri Comuni a seguire il suo esempio per tutelare il lavoro di migliaia di agricoltori. Quello delle nutrie – continua Lasagna – è un problema di dimensioni enormi che non può essere sottovalutato o archiviato per il timore di ritorsioni di qualcuno e le strumentalizzazioni di qualcun altro. Il 9 aprile ci confronteremo su questo e su molti altri temi per ragionare insieme. E per ricordare che la solidarietà si esprime coi fatti, non a parole».  

«La nostra – ha aggiunto il direttore di Confagricoltura Mantova, Daniele Sfulcini – è una provincia dalla vocazione spiccatamente agricola. Penalizzare il settore primario significa danneggiare l’intera economia, e non solo quella locale.  Per questo anche sull’Imu agricola è fondamentale fare fronte comune con i sindaci e chiedere al governo la sospensione del pagamento della nuova imposta. Le questioni sul tavolo sono tante e rilevanti, per questo confidiamo nella sensibilità dei sindaci e nella loro massima adesione e in un’ampia partecipazione dei soci».




Associati di Confagricoltura Mantova, Bilancio Confagricoltura Mantova, Confagricoltura Mantova



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