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Lattiero – caseario, prima riunione di Agrinsieme Mantova.
News e comunicati ^
 
04 Dicembre 2014


Sala colma e tanta carne al fuoco. Parte col piede giusto la prima riunione dei produttori di latte mantovani di Agrinsieme. Ieri sera, in via Luca Fancelli, si sono ritrovati gli associati di Confagricoltura e Cia Mantova che producono latte, per analizzare il momento del settore e le prospettive future anche alla luce della soppressione del regime delle quote dall’oramai prossimo 1° aprile 2015.

In particolare, preoccupano i dati produttivi dell’annata in corso che, forti di un più 3,73% rispetto a settembre 2013, prospettano uno splafonamento a fine annata e il ritorno al pagamento delle multe dopo ben cinque anni di piena compensazione. A detta di Alberto Cortesi, presidente della Sezione economica lattiero-casearia di Confagricoltura Mantova e di Luigi Panarelli, presidente della Cia, oltre a percepire prezzi del latte inadeguati, causa gli aumenti produttivi di mezza Europa che spingono al ribasso i listini, i produttori sarebbero chiamati anche a pagare le multe, determinando in tale modo un quadro negativo da cui il comparto nazionale uscirebbe malconcio. E’ necessario, quindi, trovare le giuste alleanze politiche a livello europeo, al fine di chiedere meccanismi correttivi che possano consentire almeno il contenimento degli esuberi. Altri Paesi Ue, Germania in testa, hanno chiesto alla Commissione una revisione straordinaria delle regole e ciò in considerazione che si tratta dell’ultimo anno di applicazione delle quote latte.

Per quanto riguarda il rinnovo del prezzo del latte, Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Mantova, di ritorno dal tavolo istituzionale che ha decretato ancora una volta un nulla di fatto, ha espresso la necessità di cambiare radicalmente le modalità di trattativa. «È necessario – ha detto Lasagna – arrivare al confronto con l’industria avendo concretamente a disposizione il prodotto e per questo occorre che i produttori si aggreghino in organizzazioni di prodotto. In ogni caso – ha concluso il presidente di Confagricoltura Mantova – per sbloccare le attuali trattative potrebbe servire presto una manifestazione coi trattori in piazza».

Preoccupazione anche per le sorti dell’Associazione provinciale Allevatori. Per Cortesi, negli ultimi anni troppe sono state le ristrutturazioni decretate dalla dirigenza, spesso in assenza di una condivisione piena in consiglio, che hanno portato a cancellare importanti servizi e a ridurre sensibilmente l’organico dell’ente che ha sede a San Giorgio. La base associativa non sarebbe soddisfatta della politica dell’Associazione e teme un impoverimento dei servizi offerti agli allevatori. Da questo punto di vista, i consiglieri di espressione Confagricoltura e Cia si sono detti concordi nel cercare un deciso cambiamento di rotta.

Ha chiuso la serata l’intervento di Piero Gattoni, presidente della sezione di Mantova del Consorzio del Parmigiano – Reggiano. Gattoni ha spiegato come il Consorzio abbia da subito sfruttato l’opportunità offerta da Bruxelles con il Pacchetto latte. Il piano produttivo adottato prevede una crescita ordinata delle produzioni, ma prevede anche una rimodulazione dello stesso in momento di difficoltà di mercato. In questa logica si spiega la richiesta fatta agli operatori del comprensorio di aderire alla proposta di una riduzione temporanea del 5% delle forme formaggio per il 2015. Ciò dovrebbe consentire di allineare la produzione alle richieste di mercato, nell’auspicio che la situazione congiunturale cambi in fretta.
 
 




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