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Confagricoltura Mantova a Roma alla conferenza economica di Agrinsieme.
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18 Novembre 2014


Liberarsi dai falsi miti che connotano una immagine del comparto agricolo non consona alla realtà. E poi superare oneri e costi della burocrazia, eliminare le strutture intermedie, aumentare la dimensione economica delle imprese, creare una agenzia per l'internazionalizzazione dell'agroalimentare. Misure che hanno tutte un unico comune denominatore: liberare risorse utili per dare linfa alle imprese attraverso investimenti finalizzati alla crescita e allo sviluppo del comparto.

È questa la strada che le organizzazioni riunite in Agrinsieme (Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative Agroalimentari) hanno illustrato oggi all'Auditorium della Conciliazione di Roma nel corso di un confronto con cinque esponenti del governo: il ministro delle Politiche del Lavoro, Giuliano Poletti, delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, della Salute, Beatrice Lorenzin, dell'Ambiente, Gianluca Galletti e con il vice Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.
Presente a Roma anche un folto gruppo di agricoltori di Confagricoltura Mantova, capitanati dal presidente Matteo Lasagna, che ha dichiarato come «l’agroalimentare, in questa fase delicata, può essere determinante per l'economia italiana. C'è un enorme potenziale di crescita sui mercati internazionali, ma la forza del brand del made in Italy non è oggi supportata da una produzione e distribuzione altrettanto solide".

Alcuni esempi? In Italia il costo dell’autotrasporto è in media di 1,59 euro a chilometro, in Germania 1,35 euro e in Francia 1,32 euro. Il costo dell’energia elettrica per uso industriale in Italia è superiore del 30% rispetto alla media europea. Notevoli anche i costi e i ritardi dovuti alla burocrazia: emblematico il numero dei giorni necessari per esportare via nave, che vanno dagli 8 del Regno Unito ai 9 della Germania, ai 10 di Francia e Spagna, per finire con i 19 giorni necessari per l'Italia.

Necessario quindi che vengano realizzati interventi, radicali e coraggiosi, nell'ambito del settore pubblico. «Troppi – secondo il numero uno di Confagricoltura Mantova - sono oggi i soggetti che a qualsiasi titolo si occupano di agroalimentare, ma che oggi appaiono superati e rappresentano solo un appesantimento burocratico, facendo perdere ancora una volta competitività ed opportunità di mercato alle imprese. Servono anche – ha concluso Lasagna - interventi sul mercato del lavoro, cominciando dallo snellimento degli adempimenti amministrativi per la gestione dei rapporti di lavoro stagionali e di breve durata».




Agrinsieme, Confagricoltura Mantova, Lasagna Matteo Presidente Confagricoltura Mantova



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