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Bruciatura dei residui vegetali: non serve l’ordinanza dei comuni.
News e comunicati ^
 
10 Settembre 2014


Con la conversione in legge del D.L. n. 91 del 24 giugno 2014 nella Legge n. 116 del 20 agosto 2014, sono state inserite alcune novità inerenti le modalità di bruciatura controllata dei residui vegetali all’aperto. Infatti, dopo che è stato sancito che la combustione non è più un illecito, ora viene stabilito anche che tale norma è direttamente applicabile, e quindi non è più prevista la necessità di emanazione di specifiche ordinanze da parte dei Comuni. Questo permette di evitare di avere disposizioni difformi a livello provinciale. I sindaci, tuttavia, hanno la possibilità di limitarne o impedire l’applicazione quando sussistono condizioni particolari da cui possano derivare, ad esempio, rischi d’incendio.
Rimangono invariati  i quantitativi massimi di residui bruciabili giornalmente, che sono pari a 3 metri steri per ettaro. Inoltre, valgono sempre le norme legate al buon senso, quindi evitare di bruciare nelle vicinanze delle abitazioni e nelle giornate ventose.
Si ricorda, infine, che valgono comunque i periodi di divieto regionali, atti a prevenire l’inquinamento atmosferico, che limitano la bruciatura nel periodo dal 16 aprile al 14 ottobre di ogni anno. Dal 15 ottobre al 15 aprile la bruciatura all’aperto è vietata.




Bruciatura controllata residui vegetali, Confagricoltura Mantova



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