COSTRUIAMO
UN FUTURO
FERTILE



A A A

Embargo russo, varate le misure comunitarie per le pesche e le nettarine.
News e comunicati ^
 
28 Agosto 2014


E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE il regolamento delegato della Commissione n. 913/2014 che prevede le annunciate misure straordinarie e transitorie per il mercato di pesche e nettarine. In pratica le misure consistono nel ritiro sino a tutto settembre prossimo, da parte delle OP riconosciute, anche da non soci, e in misure per incentivare il consumo di questo prodotto (all’Italia a tale scopo sono destinati 1,3 milioni di euro) con iniziative promozionali da realizzare entro la fine del corrente anno e finanziate dall’UE.
Le misure si applicano alle pesche e nettarine destinate al consumo fresco del codice doganale 8910 30 e sono sostanzialmente due:
  • ritiri operati dall’11 agosto al 31 settembre 2014 dalle organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi del regolamento n. 1308/2013 (nuova Ocm unica). Possono partecipare alla misura anche i non soci di OP;
  • azioni promozionali realizzate nel periodo 11 agosto – 31 dicembre 2014 nell’ambito dei programmi operativi sempre dalle OP riconosciute.
Per quanto riguarda i ritiri:
  • è portato a 10% il limite del volume di produzione commercializzata che è possibile ritirare con il finanziamento del 100% e destinata ad opere di beneficienza, enti caritativi, scuole, istituti di pena ecc.;
  • tali operazioni sono finanziabili anche se non previste nei programmi operativi;
  • gli importi del finanziamento non entrano nel calcolo del limite del 4,1% (oppure 4,6% o di 4,7% per le AOP nel caso di maggiorazione per misure anticrisi) del valore della produzione commercializzata;
  • gli importi per i ritiri sono quelli fissati dal regolamento applicativo dell’OCM ed esattamente all’allegato XI del Reg. n. 543/2011 e pari per pesche e nettarine (pesche noci) a 26,9 euro/q;
  • i ritiri possono essere effettuati anche acquisendo merce (le OP devono accettare “ogni ragionevole offerta”) da produttori non soci a patto che questi siglino un regolare contratto di consegna e non consegnino una produzione superiore al 10% prodotto nel 2012. Sono poi anche previsti dei limiti relativi alle rese medie produttive dei soci delle OP. L’indennità di ritiro riconosciuta ai non soci è pari al 50% di quella standard (quindi 13,45 euro/q). Nel caso di ritiro da non soci le indennità sono versate agli interessati dalle OP che provvedono al ritiro, eventualmente dopo aver trattenuto, e dandone evidenza in fattura, il costo sostenuto per il ritiro e la distribuzione del prodotto ritirato.
Per quanto riguarda invece gli incentivi per la promozione:
  • l’UE prevede un finanziamento aggiuntivo di 3 milioni di euro ripartiti tra gli Stati membri;
  • per l’Italia è previsto uno stanziamento di circa 1,3 milioni di euro.
  • le organizzazioni di produttori presentano domanda di finanziamento per l’ottenimento dei fondi aggiuntivi per la promozione entro il 15 ottobre 2014;
  • i finanziamenti per le attività promozionali possono essere ottenuti anche se le attività non sono incluse nei programmi operativi;
  • anche il finanziamento delle azioni promozionali non rientra nel calcolo della percentuale del valore della produzione commercializzata (4,1%, ovvero 4,6% ecc.) né si considera per il rispetto della soglia del 33% delle spese dei PO per fronteggiare le crisi né nel 25% massimo di aumento del fondo di esercizio.
Le domande per ottenere il finanziamento comunitario per le azioni sopra descritte sono presentate dalle OP:
  • entro il 31 ottobre 2014 per quanto riguarda i ritiri;
  • entro il 31 gennaio 2015 per le azioni promozionali.
E’ stata diffusa nei giorni scorsi anche una bozza dell’atteso regolamento comunitario che prevede misure per intervenire d’urgenza sui mercati di alcuni comparti ortofrutticoli colpiti dall’embargo imposto dalla Russia dal 7 agosto scorso.
Le misure sono state preannunciate da un comunicato stampa della Commissione europea del 18 agosto scorso e decorrono retroattivamente da quella data, ancorché il regolamento sarà approvato prossimamente.
Le misure eccezionali coprono il finanziamento comunitario di tre interventi: ritiri di mercato, “mancata raccolta” e “raccolta verde”, realizzati dalle OP ed a favore anche di non soci di OP.
I prodotti interessati e ammissibili sono i seguenti:
pomodori, carote, cavolo bianco, peperoni, cavolfiori, cetrioli, cetriolini, funghi del genere “agaricus”, mele, pere, frutti rossi (lamponi, more, ribes e mirtilli), uva da tavola e kiwi.
Sono coperti dal finanziamento comunitario tutti gli interventi realizzati tra il 18 agosto ed il 30 novembre 2014 salvo esaurimento delle risorse destinate a tali interventi che sono pari a 125 milioni di euro, di cui 82 milioni riservati agli interventi per pere e mele ed i restanti 43 a tutti gli altri prodotti
I prodotti di imprese agricole che non sono socie di OP possono pure beneficiare del sostegno per i ritiri di mercato. In via generale i produttori “non soci” devono siglare comunque un contratto con le OP riconosciute che attuano il ritiro. L’indennità viene versata dalle OP previa detrazione degli eventuali spese per la distribuzione del prodotto che vanno comunque evidenziate in fattura.
Riguardo la tempistica di applicazione, infine, le OP e i singoli beneficiari “non soci” presentano domanda di richiesta di sostegno agli Stati membri entro il 12 dicembre 2014.
Purtroppo, non tutte le produzioni ortofrutticole attualmente in crisi sono contemplate come ad esempio la frutta estiva (escluse ad es. angurie, meloni, susine, albicocche), nonché le patate e le cipolle.




Confagricoltura Mantova, Embargo Russia, Ortofutta, Pesche e nettarine



precedente: Prezzi rilevati in Borsa Merci.
successivo: L'Agricoltura Mantovana n° 16 del 25 agosto 2014


Internet partner: Omega-Net
[www.omeganet.it]

Art direction by: Fachiro Strategic Design
[www.fachiro.com]