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Bruciatura dei residui vegetali, verso l’eliminazione del divieto.
News e comunicati ^
 
27 Giugno 2014


Come noto, la Legge 6 febbraio 2014, n. 6 (cosiddetto “Terra dei fuochi”), varata per contrastare il fenomeno della combustione illecita dei rifiuti, aveva introdotto il divieto assoluto di bruciatura di residui vegetali durante tutto l’arco dell’anno. Come più volte sollecitato da Confagricoltura era necessario ed urgente un intervento che agevolasse e non impedisse quello che per il settore agricolo è considerata una normale pratiche agricola. Ebbene, con il Decreto legge 24 giugno 2014 n. 91, in vigore dallo scorso 25 giugno, si modifica la legge dello scorso febbraio, prevedendo che il divieto di bruciatura “non si applica al materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco nel caso di combustione in loco delle stesse. Di tale materiale è consentita la combustione in piccoli cumuli e in periodi e orari individuati con apposita ordinanza del sindaco competente per territorio. Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle Regioni, la combustione dei residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata.”
Pertanto, pur superato il divieto di cui sopra, che comportava notevoli rischi per gli agricoltori (fino alla sanzione penale), ora è necessario l’impegno dei sindaci per rendere operativa tale misura tramite l’emanazione di specifiche ordinanze. Confagricoltura Mantova, per mezzo dei propri dirigenti comunali, contatterà i sindaci dei comuni della Provincia affinché si arrivi al più presto all’emanazione di norme locali in tal senso.




Bruciatura residui vegetali, Confagricoltura Mantova, Terra dei fuochi



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